Come riconoscere un bevitore “a rischio”? Quali danni e pericoli l’abuso di alcol provoca al nostro organismo? Sicuramente, identificare tempestivamente il problema è importante per poter diagnosticare eventuali malattie correlate e porvi rimedio.

Ne abbiamo parlato con il dottor Maurizio Tommasini, responsabile dell’Unità Operativa di Medicina Generale ed Epatologia di Humanitas.

Come riconoscere se si è bevitori a rischio?

“Poiché generalmente si tende a minimizzare il consumo di alcol” spiega il dottor Tommasini, “è importante essere onesti con se stessi e quantificare le bevande alcoliche assunte nel corso di una settimana o di un mese. Anche con l’aiuto dei familiari, ci si può avvalere di questionari dove riportare, in termini di valori numerici, quanto alcol viene acquistato, quante bottiglie sono presenti in casa, quanto si beve ogni volta che si va fuori a cena o ci si trova con gli amici, al fine di capire se la quantità di alcol consumata è pericolosa per la salute”. E aggiunge: “Questo perché la dose ‘innocua’ e la soglia oltre la quale si rischia di diventare bevitori ‘eccessivi’ non sono uguali per tutti; per esempio, la dose innocua per la donna è la metà rispetto a quella dell’uomo”.

La situazione diventa spesso incontrollabile quando si inizia a bere da soli e non ci si rende conto di avere questo problema o quando si nega di abusare di alcol. In questi casi, più che mai, diventa fondamentale l’aiuto dei familiari, mentre in quelli più seri si deve prevedere anche un programma di supporto psicologico specialistico e intenso.

Quali sono gli effetti negativi dell’alcol sull’organismo?

“L’assunzione di alcol ha svariati effetti negativi sull’organismo. Esso:

  •        stimola i meccanismi per metabolizzarlo, per cui se si assume alcol per ottenere un effetto euforizzante se ne dovrà continuamente aumentare la quantità per raggiungere questo scopo, con il risultato di doverne consumare sempre di più per evitare crisi di astinenza;
  •        è un noto carcinogeno, che si comporta in modo diverso da soggetto a soggetto e che attiva un meccanismo a lunga distanza;
  •        modifica la produzione degli ormoni, alterando tutti i cicli ormonali che l’organismo produce; in particolare viene alterata o bloccata la produzione di cortisone;
  •        modifica le caratteristiche somatiche, per esempio provoca un aspetto gonfio;
  •        indebolisce il sistema immunitario e, di conseguenza, favorisce l’insorgere di infezioni;
  •        predispone ad ammalarsi più facilmente di tubercolosi e a contrarre tutte le malattie virali con cui si viene a contatto;
  •        favorisce l’infezione da virus dell’epatite;
  •        non favorisce le prestazioni sessuali e addirittura può provocare impotenza;
  •        causa sterilità alle donne e crea difficoltà nella gestazione, con conseguente maggiore probabilità di aborto;
  •        comporta problemi di sviluppo al feto o al neonato se la donna abusa di alcol durante la gravidanza o l’allattamento;
  •        fa assumere calorie di difficile metabolizzazione e utilizzo, soprattutto se si segue una dieta povera di vitamine, proteine e grassi;
  •        riduce l’assorbimento di importanti vitamine, quali la A, la D e la E.”

Quali sono le principali malattie causate dall’alcol?

Secondo studi epidemiologici, che prendono in considerazione popolazioni generali e non casi particolari, la probabilità di rischio che un soggetto che assume basse quantità di alcol ha di ammalarsi rispetto a un non bevitore (un consumo più elevato aumenta di gran lunga il rischio) è diversa a seconda del tipo di patologia.

In particolare:

  •        cirrosi: chi beve, per tutta la vita adulta, una certa quantità di alcol (20-27 grammi al giorno, che corrispondono a circa tre-quattro bicchieri di vino) ha il doppio delle probabilità di contrarre questa malattia;
  •        cancro al cavo orale: il rischio è del 20-30% in più rispetto al non bevitore;
  •        cancro dell’esofago: il rischio è del 10% in più;
  •        cancro del fegato: il rischio è del 14-20% in più;
  •        cancro alla mammella: il rischio è del 10-20% in più;
  •        ictus, trombosi e altre patologie di natura vascolare: il rischio è del 20% in più.

Alcuni dati statistici

  •        In Italia, gli incidenti annuali legati al consumo d’alcol negli uomini sono 25 ogni 100.000.
  •        Non si tratta solo di incidenti stradali, ma anche di infortuni sul lavoro, incidenti domestici o di altro tipo.
  •        Per quanto riguarda le donne, il valore è circa del 6,5% dei casi totali.
  •        Gli incidenti cardiovascolari, in un anno, causati dall’abuso di alcol sono invece 100 ogni 100.000.
  •        La maggioranza delle persone che abusano di bevande alcoliche sono soggette a più di un evento: infortunio, cancro, incidente cardiovascolare ecc.

 

 

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