Il reflusso gastroesofageo, ossia la risalita involontaria dei succhi gastrici dallo stomaco all’esofago, associata a bruciore e a volte anche a dolore percepito dietro lo sterno, è una patologia molto diffusa che si può controllare con i farmaci, ma che è meglio prevenire seguendo alcuni accorgimenti.

A questo proposito, abbiamo chiesto consiglio alla dottoressa Beatrice Salvioli, gastroenterologa in Humanitas.

In che modo è possibile trattare il reflusso gastroesofageo?

Esistono farmaci per controllare il reflusso (gli antiacidi) ma questi agiscono soprattutto sui sintomi. È importante, invece, prevenirlo modificando lo stile di vita”, afferma la dottoressa.

Su che cosa si basa la prevenzione?

Perdere peso e ridurre il girovita può aiutare a prevenire il reflusso gastroesofageo”, afferma la specialista. Inoltre, è dimostrato che alcuni cibi possono favorire gli episodi di reflusso perché allungano i tempi di svuotamento dello stomaco o sono irritanti. “Spesso i pazienti pensano che mangiare carboidrati allevi i sintomi, ma alla fine aumentano solo di peso”, continua l’esperta.

Il trattamento, quindi, prevede la correzione di alcune abitudini e comportamenti errati sia a tavola sia come stile di vita e si basa sull’adozione di una dieta leggera e sulla riduzione dello stress.

Come prevenire questo disturbo?

Ecco alcuni consigli e accorgimenti per contrastare il reflusso gastroesofageo:

  • evitare pasti troppo abbondanti, soprattutto la sera, e non coricarsi subito dopo aver mangiato;
  • prestare attenzione alle calorie introdotte con il cibo per non aumentare di peso;
  • mangiare lentamente, triturando bene il cibo;
  • evitare alimenti grassi (come fritture, soffritti, formaggi stagionati ecc.), cioccolato, caffè, bibite gassate, spezie e cibi e acidi (come pomodori e agrumi);
  • eliminare fumo e alcolici;
  • non masticare ripetutamente il chewin gum, perché fa ingerire molta aria;
  • cercare di evitare lo stress, che aumenta la produzione di acido e contrae le pareti muscolari dello stomaco;
  • correggere la postura, poiché scoliosi e cifosi, limitando il movimento del diaframma, aggravano il reflusso gastrico;
  • imparare a respirare bene attraverso tecniche di rilassamento.