In Humanitas Medical Care Milano in via Domodossola è da ora attivo un ambulatorio dedicato alla Psichiatria.

I disturbi legati all’ansia coinvolgono una porzione importante della popolazione italiana.

Ne abbiamo parlato con il Prof. Giampaolo Perna, coordinatore accademico dell’area salute mentale e docente di psichiatra dell’Humanitas University, ci spiega cosa sono i disturbi d’ansia e come affrontarli:

 

Quante persone soffrono per i disturbi ansiosi e che prezzo stanno pagando?

Ben oltre 5 milioni di persone si trovano a lottare quotidianamente con i limiti imposti dai disturbi d’ansia e, troppo spesso, si accontentano di convivere con essi invece che rendersi conto che possono essere vinti, e i limiti da loro imposti, superati. Limitazioni nella libertà di movimento e nell’autonomia, rinuncia alle nuove opportunità che la vita offre, difficoltà nel rilassarsi e nel godere pienamente del tempo libero, difficoltà nel confrontarsi con gli altri e parlare in pubblico, tendenza ad avere la mente piena di pensieri e preoccupazioni, sono solo alcune delle conseguenze di un disturbo d’ansia.

 

Quando l’ansia diventa patologica?

L’ansia è un fenomeno normale della nostra mente che, a prezzo di un po’ di disagio, ci aiuta ad affrontare e superare i pericoli e i cambiamenti che la vita ci impone. Diventa patologica soltanto quando è esagerata rispetto alle difficoltà che abbiamo, non ci permette di affrontare con successo le prove che la vita ci propone, ruba il nostro tempo libero oppure compare in maniera improvvisa e inattesa. Essere ansiosi quando se nostro figlio fa un viaggio da solo nel deserto è sensato, andare in ansia quando nostro figlio è in ritardo di 5 minuti no; avere paura di un leone in libertà è sensato, aver paura di un barboncino no; essere ansiosi se dobbiamo parlare di fronte a 1000 persone è normale, essere ansiosi se andiamo a cena con amici no; avere una crisi acuta di ansia dopo un litigio è normale, esse colti da una improvvisa esplosione di paura senza alcun motivo apparente no. La capacità di distinguere una sana ansia amica da un’ansia patologica nemica è un passo fondamentale.

 

L’ansia patologica è una oppure ne esistono vari tipi?

Esistono vari tipi di disturbi ansiosi ed è importante riconoscerli per poter scegliere la terapia più efficace.

  • Il Disturbo d’Ansia Generalizzato si caratterizza da un’eccessiva apprensività e preoccupazione, bisogno di avere tutto sotto controllo e, spesso, intolleranza dell’incertezza e degli imprevisti.
  • Il Disturbo di Panico si caratterizza da ricorrenti attacchi di panico (improvvise sensazioni di forte malessere fisico e disagio/paura che compaiono generalmente senza motivi apparenti), che si accompagnano all’Ansia Anticipatoria (paura di star male) e spesso allo sviluppo dell’Agorafobia (paura ed evitamento di tutte quelle situazioni o luoghi in cui una persona potrebbe star male, fare brutta figura o non poter scappare)
  • Il Disturbo da Ansia Sociale si caratterizza dalla eccessiva paura del giudizio degli altri per il timore di essere imbarazzati, umiliati o fare brutta figura negli incontri sociali. Paura di parlare in pubblico, di scrivere di fronte agli altri, di partecipare a feste, meeting e riunioni sociali per il timore di non essere all’altezza sono alcune delle situazioni temute.
  • Le Fobie Specifiche sono paure esagerate di persone o oggetti che influenzano negativamente la qualità di vita. La fobia degli animali, del sangue e delle ferite, del vomito o degli agenti atmosferici sono alcuni esempi ma ce ne sono moltissimi.
  • Infine il Disturbo Ossessivo Compulsivo, chiamata anche Fobia Ossessiva, pur non essendo un vero e proprio disturbo d’ansia, trova nell’ansia un sintomo centrale e si caratterizza da Ossessioni (pensieri o immagini ripetitivi e invasivi che la persona sente come estranei e che inducono angoscia rubando tempo e energie) e Compulsioni (comportamenti, rituali che vengono messi in atto per ridurre il disagio legato alle ossessioni).

 

I Disturbi d’Ansia come sono legati alla depressione?

Molto spesso la depressione è una conseguenza di un disturbo d’ansia e delle limitazioni e sofferenza che l’ansia impone alla vita delle persone ansiose. In questo caso la depressione nasce insieme o dopo la comparsa del disturbo ansioso e si risolve soltanto superando il disturbo ansioso. I disturbi d’ansia rendono spesso chi ne soffre più debole nei confronti dello stress, tanto che, la presenza di forti eventi o situazioni stressanti, possono fare precipitare la persona in un vero e proprio esaurimento che si manifesta con sintomi depressivi.

 

Come si curano i Disturbi d’Ansia 

Dopo aver escluso che l’ansia, per quanto intensa, sia normale, cioè coerente con le situazioni che la persona sta vivendo allora è fondamentale identificare il tipo di disturbo d’ansia. In senso generale i farmaci che modulano la serotonina (SSRI), sia la serotonina che la noradrenalina (SNRI) e il sistema GABA (benzodiazepine e altri) possono migliorare un disturbo d’ansia analogamente alla psicoterapia cognitiva comportamentale, l’unica psicoterapia validata scientificamente in maniera solida nel trattamento dei disturbi d’ansia e ossessivi compulsivi. Ma soltanto una scelta precisa sia dei farmaci che delle tecniche psicoterapeutiche adatte al tipo di disturbo d’ansia può realmente cambiare la qualità di vita ritornando a stare bene e non semplicemente meglio.

Ogni clinico di esperienza, con una adeguata storia scientifica, è consapevole che esistono farmaci della stessa categoria (per esempio gli SSRI) che hanno una efficacia diversa a seconda del tipo specifico di disturbo d’ansia e solo una scelta precisa può raggiungere il benessere al 100%, benessere tale da permettere di “dimenticare” l’ansia patologica e dedicarsi alle sfide che la vita pone. Dunque soltanto passando da una terapia scelta sulla diagnosi a una terapia rifinita sartorialmente a seconda delle caratteristiche individuali di ogni persona, possiamo aspirare a stare davvero bene.