Aritmia cardiaca: i sintomi

Il termine aritmia indica un’alterazione del ritmo del cuore: può battere troppo lentamente (bradicardia), troppo rapidamente (tachicardia) o in modo irregolare.

Queste variazioni possono compromettere la capacità del cuore di pompare sangue in modo efficace, con conseguenze che vanno da un semplice fastidio fino a condizioni mediche serie. 

In alcuni casi si tratta di disturbi lievi e passeggeri, ma talvolta possono presentarsi con maggiore frequenza o durata, arrivando a ridurre la qualità di vita e a provocare sintomi che richiedono una valutazione medica.

Quali sono i sintomi di un’aritmia cardiaca? Ne parliamo con la dottoressa Chiara Valeriano, cardiologa presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas Rozzano e i centri medici Humanitas Medical Care.

Perché si verifica un’aritmia: le cause

Le aritmie nascono da un’alterazione del sistema elettrico del cuore. Può trattarsi di una condizione presente fin dalla nascita oppure svilupparsi nel tempo, ad esempio dopo un infarto o per l’invecchiamento del muscolo cardiaco.

Tra le principali forme di aritmia troviamo:

  • Extrasistole: battiti “anticipati” che interrompono per un istante il ritmo regolare del cuore. Sono molto comuni e spesso innocue, il loro riscontro può avvenire durante l’esecuzione di esami cardiaci effettuati per altre ragioni.
  • Tachicardia: il cuore batte velocemente (oltre 100 battiti al minuto). Può avere origine nelle camere superiori (atri) o inferiori (ventricoli).
  • Bradicardia: il battito è più lento del normale, sotto i 60 al minuto. 

Aritmia cardiaca: sintomi più comuni

Molte aritmie non danno alcun disturbo e vengono scoperte per caso durante un controllo medico di routine. Quando invece compaiono sintomi, i più frequenti sono:

  • Palpitazioni: sensazione di battiti forti, irregolari o “fuori controllo”. Alcuni le descrivono come colpi improvvisi o pause nel ritmo.
  • Stordimento o capogiri: dovuti al minor afflusso di sangue al cervello. Si manifestano soprattutto in piedi o durante uno sforzo.
  • Svenimento (sincope): perdita temporanea di coscienza, legata a un improvviso calo del flusso sanguigno cerebrale.
  • Arresto cardiaco: si verifica quando il cuore smette improvvisamente di battere. Può avere diverse cause, ma molto spesso è legato a un grave disturbo del ritmo cardiaco. L’arresto cardiaco provoca in pochi secondi la perdita di coscienza e, se non viene trattato subito, può essere fatale in pochi minuti. Solo un ritorno spontaneo del ritmo o un intervento immediato con massaggio cardiaco e defibrillazione può salvare la vita. Chi supera un episodio di arresto cardiaco rimane esposto a un alto rischio di recidiva e necessita di una terapia specifica, che spesso include l’impianto di un defibrillatore automatico.

Le aritmie possono dare anche sintomi più vaghi, che non sempre fanno pensare subito a un problema del ritmo cardiaco. Questi disturbi compaiono quando il cuore non riesce a garantire una buona distribuzione di sangue e ossigeno ai tessuti, soprattutto durante uno sforzo o quando si rimane in piedi a lungo. Sono più frequenti nelle persone che hanno altre condizioni di salute, come insufficienza cardiaca, diabete, malattie polmonari o coronaropatia.

Tra questi sintomi più aspecifici troviamo:

  • Sensazione di fatica
  • Mancanza di respiro (dispnea)
  • Ridotta tolleranza allo sforzo
  • Debolezza generalizzata
  • Confusione mentale
  • Dolore o fastidio al torace. 

Quando rivolgersi al medico?

Riconoscere un’aritmia in fase precoce è molto importante. Per questo, in presenza di sintomi, è consigliabile consultare uno specialista cardiologo per una valutazione accurata.

Per capire l’origine del disturbo e stabilire se è necessario un trattamento, il cardiologo può prescrivere diversi esami di approfondimento, tra cui:

  • ECG
  • ECG dinamico secondo Holter (registrazione del ritmo cardiaco per 24 ore o più)
  • Ecocardiogramma color-doppler
  • Risonanza magnetica cardiaca
  • Test da sforzo
  • Studio elettrofisiologico (indicato nei casi in cui occorra una valutazione più precisa e dettagliata dell’attività elettrica del cuore).
Dottoressa Chiara Valeriano
Visita cardiologica incluso ECG – Aritmia

La visita cardiologica per aritmia si esegue per diagnosticare o escludere la presenza di un disturbo del ritmo cardiaco alla base dei sintomi riferiti dal paziente, o per definire l’importanza e il trattamento ottimale di un’aritmia cardiaca già nota.

Sedi

Humanitas Medical Care
Milano Piola
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