Diarrea del viaggiatore

Cos’è la diarrea del viaggiatore?

La diarrea del viaggiatore è uno dei disturbi più comuni tra le persone che viaggiano in paesi con condizioni igienico-sanitarie diverse da quelle del proprio luogo di origine. Si stima che colpisca dal 20 al 50% dei viaggiatori internazionali, soprattutto in aree dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina. 

La diarrea del viaggiatore è una sindrome infettiva acuta dell’apparato gastrointestinale, caratterizzata dall’emissione di tre o più scariche di feci non formate o liquide nell’arco di 24 ore, spesso associate a sintomi sistemici o intestinali.

È causata principalmente dall’ingestione di acqua o alimenti contaminati da microrganismi patogeni ai quali il viaggiatore non è immunologicamente adattato. Anche se nella maggior parte dei casi la diarrea del viaggiatore tende a risolversi da sola in pochi giorni, può compromettere il viaggio e, in rari casi, causare complicanze.

Quali sono le cause della diarrea del viaggiatore?

Nella maggior parte dei casi l’origine è batterica (circa 80–90%). I patogeni più frequenti sono:

  • Escherichia coli enterotossigeno (ETEC) 
  • Campylobacter jejuni
  • Shigella spp.
  • Salmonella spp.

Meno frequentemente, la diarrea può essere causata da:

  • virus  come Norovirus e Rotavirus
  • parassiti come Giardia lamblia, Entamoeba histolytica, Cryptosporidium.

Le infezioni parassitarie sono più spesso responsabili di forme persistenti o croniche.

Il rischio di sviluppare la diarrea del viaggiatore dipende da diversi fattori:

  • destinazione del viaggio
  • durata del soggiorno
  • consumo di cibi crudi o poco cotti
  • assunzione di acqua non trattata
  • scarsa igiene delle mani
  • età giovane o anziana
  • immunodepressione o patologie croniche.

Quali sono i sintomi della diarrea del viaggiatore? 

I sintomi compaiono generalmente 1–3 giorni dopo l’esposizione e possono variare in gravità. Tra i principali sintomi indichiamo:

A questi sintomi possono associarsi anche:

In alcune forme più gravi possono comparire:

Come si fa la diagnosi di diarrea del viaggiatore? 

Nella maggior parte dei casi la diagnosi è clinica e non richiede esami di laboratorio. Gli esami delle feci sono indicati solo in caso di:

  • diarrea grave o persistente (>7–10 giorni)
  • febbre alta
  • presenza di sangue nelle feci
  • soggetti fragili (bambini, anziani, immunodepressi).

Come trattare la diarrea del viaggiatore? 

Il trattamento dipende dalla gravità dei sintomi.

La prima cosa da fare è la reintegrazione dei liquidi e dei sali minerali, preferibilmente con soluzioni reidratanti orali. Nei casi lievi può essere sufficiente acqua potabile sicura.

Per alleviare i sintomi, si possono utilizzare antiemetici, utili in caso di vomito, e loperamide: questo principio attivo riduce la frequenza delle scariche, ma andrebbe evitato in caso di sangue nelle feci o di febbre alta. 

Gli antibiotici invece vengono prescritti solo nelle forme moderate o gravi o quando la diarrea compromette seriamente le attività del viaggio. La scelta dipende dall’area geografica e dal sospetto patogeno (es. azitromicina, rifaximina).

L’uso improprio di antibiotici è sconsigliato per il rischio di resistenze e disbiosi intestinale.

I probiotici, infine, possono essere utili nel ridurre la durata dei sintomi e nel ripristino della flora intestinale, anche se le evidenze scientifiche sono variabili.

Nella maggior parte dei casi la diarrea del viaggiatore si risolve spontaneamente in pochi giorni. Sebbene rare, esistono comunque alcune complicanze possibili, come:

  • disidratazione severa
  • peggioramento di patologie preesistenti
  • sindrome dell’intestino irritabile post-infettiva.

Si può prevenire la diarrea del viaggiatore? 

La prevenzione è fondamentale e si basa su semplici regole igienico-alimentari:

  • bere solo acqua imbottigliata o trattata
  • evitare ghiaccio nelle bevande
  • consumare cibi ben cotti e serviti caldi
  • evitare frutta e verdura crude non sbucciate
  • lavare spesso le mani o usare soluzioni alcoliche
  • evitare latte e derivati non pastorizzati.
Visita gastroenterologica

La visita gastroenterologica consiste in una valutazione delle problematiche gastroenterologiche esistenti che possono riguardare molteplici aspetti quali malattie dell’esofago, dello stomaco, dell’intestino tenue, del colon, del retto, del pancreas, delle vie biliari.

Ultimo aggiornamento: Maggio 2026
Data online: Marzo 2017

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