Scoliosi nell’adulto: cosa è e come si sviluppa?

La scoliosi è una curva della colonna vertebrale sui 3 piani dello spazio, ma in età adulta può avere delle caratteristiche diverse da quella dell’adolescenza.

Infatti, in questi soggetti, la scoliosi può essere già presente perché proveniente dall’età adolescenziale o svilupparsi direttamente in età adulta (scoliosi de novo). 

Nell’anziano, inoltre, le due forme possono essere aggravate dall’osteoporosi. 

Ne abbiamo parlato con la dott.ssa Maria Petruzzi, ortopedico specialista in deformità vertebrali presso l’ambulatorio Humanitas Medical Care di Arese.

Quali tipi di scoliosi riconosciamo in età adulta? 

Nell’adulto possiamo distinguere 4 gruppi principali di scoliosi:

–       Scoliosi degenerativa: dovuta alla degenerazione asimmetrica del disco intervertebrale e delle faccette articolari, definita “scoliosi de novo”, perché di nuovo riscontro, infatti non si evidenzia su vecchie radiografie.

–       Scoliosi idiopatica: rappresenta la scoliosi idiopatica dell’adolescente che progredisce in età adulta, è spesso associata a degenerazione delle strutture vertebrali per l’invecchiamento fisiologico della colonna vertebrale.

–  Scoliosi secondaria a bacino obliquo: dovuta a una degenerazione asimmetrica delle strutture vertebrali  in presenza di  un’obliquità del bacino dovuta a una diversa lunghezza degli arti inferiori o per la presenza di una patologia dell’anca o per anomalie asimmetriche al passaggio lombosacrale. 

–  Scoliosi secondaria a malattia metabolica ossea: dovuta a una degenerazione asimmetrica delle strutture vertebrali soprattutto per fratture vertebrali asimmetriche da osteoporosi.

Quando è necessario consultare uno specialista?

Abbiamo visto come in età adulta, una postura errata dovuta a varie cause, può provocare un carico asimmetrico delle strutture vertebrali che, associato alla degenerazione delle strutture vertebrali per l’invecchiamento della colonna vertebrale, può creare una curva di scoliosi su una colonna anche in assenza di curve iniziali o un peggioramento delle curve già esistenti.

Quindi è necessario rivolgersi a un ortopedico specialista della scoliosi non solo se compare dolore alla colonna vertebrale ma anche in presenza di alterazioni posturali per prevenire nuove deformità. 

Come si fa diagnosi di scoliosi in età adulta?

Durante la visita l’Ortopedico della scoliosi potrà richiedere esami specifici quali: 

–       Radiografia della colonna completa: per valutare il tipo di deformità 

–       TAC mirata: per uno studio mirato di specifiche strutture

–       Risonanza magnetica: per studiare le parti molli della colonna vertebrale come i dischi intervertebrali, il midollo spinale, le radici nervose.

Quali sono i trattamenti della scoliosi in età adulta?

Il trattamento della scoliosi in età adulta dipende dall’età anagrafica, dal tipo di deformità, dall’associazione o meno di dolore e/o deficit neurologici e può prevedere: 

  •  Esercizi specifici: per rinforzare i muscoli erettori della colonna vertebrale ed educare il paziente a raggiungere e mantenere un corretto equilibrio e una corretta postura con allineamento frontale e laterale, agendo sia sulla mobilità che all’autocorrezione
  • Corsetto specifico (tutore): nei casi di maggiore rigidità e alterazione posturale, da associare sempre ad esercizi specifici
  • Chirurgia: nei casi più gravi, se associata a dolore e\o con sintomatologia neurologica agli arti inferiori resistente a terapia conservativa.
Ortopedico
Dr.ssa Maria Petruzzi
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