Audiologia Infantile

Una specialità dedicata a:

L’Audiologia Infantile si propone di diagnosticare patologie otorinolaringoiatriche in bambini e di fornire loro l’assistenza adeguata per il trattamento delle stesse.

Audiologia Infantile si occupa dei bambini ipoacusici, seguendoli sin dall’epoca neonatale o dall’età più tardiva (da 0 mesi a 6 anni) e durante tutto il loro percorso riabilitativo, ma anche dei bimbi affetti da altre patologie di riscontro più; comune, quali l’otite media essudativa e il catarro tubarico

 

Visite ed esami

  • Visita Otorinolaringoiatrica – esame obiettivo con micro-otoscopia
  • Test audiometria comportamentale – si richiede al bambino di rispondere in un modo qualsiasi a dei suoni molto deboli. Per i bimbi più grandi il test può essere fatto anche come gioco, mentre per i neonati il test di verifica migliore è quello in cui rispondono agli stimoli acustici girando la testa verso la sorgente sonora.
  • Potenziali evocati uditivi o ABR (Auditory Brainstem Response) – per determinare il funzionamento del percorso uditivo al livello del tronco encefalico in neonati o bambini piccoli che non possono essere sottoposti con una metodologia attendibile ai test comportamentali.
  • Otoemissioni acustiche (OAE) – unico test che permette di verificare se la coclea (parte dell’orecchio interno) funziona o meno. Vengono inviati dei suoni all’orecchio del bimbo e un microfono registra le risposte.
  • Timpanometria e studio dei riflessi stapediali, per determinare la qualità del funzionamento del timpano e dell’orecchio medio.
  • Trattamento multidisciplinare logopedico, oculistico, psicologico/cognitivo infantile ed infettivologico.

 

Rivolgiti al medico di Audiologia Infantile, quando?

Nel bambino, l’individuazione precoce di un deficit uditivo è fondamentale. I genitori sono la prima linea di sorveglianza, perchè a volte la mancanza di una risposta del bimbo viene attribuita alla disattenzione.

I sintomi più diffusi in un bambino possono essere: incapacità ad accorgersi se qualcuno parla con lui fuori dal suo raggio visivo, presenza di uno sguardo sorpreso o spaventato quando si accorge di essere stato chiamato per nome, utilizzo di espressioni come “eh?” oppure “come?”, eccessiva attenzione al viso di colui che parla, eccessiva vicinanza alla televisione con un volume normale oppure utilizzo eccessivo del volume senza motivi apparenti, scarsa reazione o nulla difronte a rumori forti.

Lo scopo della valutazione audiologica è quella di determinare se l’ipoacusia è effettivamente presente ed in caso, valutare il grado e il tipo.

Nessun bambino è troppo piccolo per essere sottoposto ad una valutazione audiologica poichè la tecnologia moderna consente anche ai neonati di controllare l’udito.

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