Fototerapia per la cura della psoriasi

La fototerapia per la cura della psoriasi comprende:

  • PUVA fototerapia
  • Terapia Bath PUVA
  • Elioterapaia
  • UVB fototerapia a banda larga
  • UVB fototerapia a banda stretta

 

PUVA fototerapia

Questo metodo combina una fototerapia con raggi UVA (lunghezza d’onda 320-400 nm) con lo psoralene metoxalene. Il metoxalene determina una fotosensibilizzazione, ed è assunto via bocca due ore prima della fotoesposizione. La PUVA terapia agisce sia bloccando la sintesi del DNA (e quindi la proliferazione delle cellule), sia sopprimendo la risposta immunologica cellulo-mediata totale. Il rischio più rilevante di questo tipo di terapia è lo sviluppo di carcinomi spinocellulari.

Terapia Bath PUVA

Al fine di diminuire il rischio di effetti sistemici causata dalla somministrazione orale di psoralene, in questa metodica il medicinale è somministrato per via cutanea, in lozione o disciolto direttamente in una vasca d’acqua dove il soggetto si immergerà prima dell’esposizione ai raggi UVA. Anche tale metodica non è priva di rischi, quali reazioni di fototossicità localizzata e pigmentazione a chiazze.

Attualmente l’impiego dei raggi ultravioletti è molto più limitato rispetto al recente passato, sia per i problemi di carcinogenesi fotoindotta, sia perché tale metodiche sono ritenute troppo lunghe e costose.

Elioterapaia

L’elioterapiaè la terapia più comune per la psoriasi. I raggi UV – sia nella banda UVA sia UVB – esercitano un’azione riducente per la psoriasi. I raggi UV, difatti, producono la dimerizzazione del DNA dei cheratinociti, bloccando in modo temporaneo le mitosi. In conseguenza di ciò, il ciclo reduplicativo dei cheratinociti si riporta a valori nella norma e la chiazza psoriasica scompare. Lo spettro di radiazioni solari agisce con maggiore efficacia rispetto alle singole radiazioni UV artificiali; pertanto si può ritenere l’esposizione alla luce solare una vera e propria terapia per la psoriasi. L’elioterapia viene effettuata preferibilmente in ambiente marino, dove è più facile trascorrere molte ore senza indumenti. Vanno evitati scottature e l’eritema solare che indurrebbero un’esacerbazione della psoriasi. L’elioterapia può essere svolta, forzatamente, nel Mar Morto dove la radiazione UVA è molto intensa e dove la salinità del mare agisce da potente decappante.

UVB fototerapia a banda larga

La fototerapia con raggi UVB a banda larga, (lunghezza d’onda 290-320 nm), è stata – per anni – la cura ospedaliera della psoriasi, specie in associazione con l’applicazione di catrame minerale. Oggi è pressoché abbandonata, perché richiede dei tempi lunghi per indurre la remissione delle lesioni.

UVB fototerapia a banda stretta

Questa terapia richiede il trattamento con delle lampade che emettono nella banda UVB di 311 nm. Questo metodo, pur dando risultati apprezzabili, chiede anch’essa dei tempi lunghi ed è meno efficace della PUVA terapia.

 

Disclaimer

Le informazioni riportate sono da intendersi come indicazioni generiche e non sostituiscono in alcuna maniera il parere dello specialista.