Flebolinfedema

Che cos’è il flebolinfedema?

Il flebolinfedema come dice il nome è un edema, un gonfiore, ossia una stasi linfatica. Generalmente si manifesta agli arti inferiori ed è legato a una insufficienza venosa cronica.

A differenza del linfedema, in cui l’arto colpito è di colore ceruleo, il flebolinfedema si presenta colorato, dal rosso scuro al nero.

Quali sono le cause del flebolinfedema?

Il flebolinfedema è causato da patologie venose, in particolare dalla sindrome post-trombotica, che corrisponde a un insieme di sintomi e segni legati a una vecchia trombosi venosa, generalmente una trombosi venosa profonda, che non è guarita in maniera completa.

Quali sono i sintomi del flebolinfedema?

I sintomi del flebolinfedema sono il gonfiore dovuto a un edema molle, il colorito cutaneo che va dal rosso-violaceo al nero talvolta con chiazze biancastre, la cute calda, la presenza di dolore e di prurito, la cute che si presenta fragile, tesa, lucida e la possibile comparsa di ulcere, solitamente nella regione della caviglia.

Come si cura il flebolinfedema?

La terapia del flebolinfedema è generalmente conservativa e si basa sulla CDP, fisioterapia decongestiva complessa.

La CDP contempla una serie di terapie che vanno combinate insieme in maniera personalizzata in relazione al tipo di paziente e di flebolinfedema. Il pilastro fondamentale della CDP nella cura del flebolinfedema è la compressione: il bendaggio e l’indumento elastocontenitivo.

Come si può prevenire il flebolinfedema?

La cura tempestiva e costante nel tempo della patologia venosa rappresenta un’arma preventiva fondamentale. Il malato con malattia venosa cronica dovrebbe indossare una calza elastica terapeutica personalizzata prescritta di solito dal linfologo, dal flebologo, dal chirurgo vascolare.

Disclaimer

Le informazioni riportate sono da intendersi come indicazioni generiche e non sostituiscono in alcuna maniera il parere dello specialista.