Tumore della vescica

Tumore della vescica

La vescica è l’organo che ha la funzione di raccogliere l’urina filtrata dai reni. Nella maggioranza dei casi, l’esordio del tumore alla vescica si ha nelle cellule che compongono il suo rivestimento interno. Non sono sempre chiare le cause di questa malattia: fra i fattori che possono determinare lo sviluppo del tumore sono stati indicati il fumo, le infezioni da parassiti, l’esposizione alle radiazioni e a sostanze chimiche. Ciò che si sa con certezza è che la neoplasia si presenta quando alcune cellule della vescica smettono di funzionare correttamente e iniziano a crescere e a dividersi in maniera incontrollata, arrivando a formare il tumore. Esistono diversi tipi di tumori alla vescica:

  1. il carcinoma a cellule di transizione è il più diffuso e nasce nelle cellule che compongono il rivestimento interno dell’organo;
  2. il carcinoma squamoso primitivo colpisce le cellule squamose, è raro e sembra particolarmente legato alle infezioni da parassiti;
  3. l’adenocarcinoma ha inizio nelle cellule delle ghiandole presenti nella vescica e costituisce una forma molto rara.

Fattori di rischio

Alcuni fattori possono provare un aumento del rischio di tumore alla vescica. Tra questi:

  • età: è raro che si presenti prima dei 40 anni
  • la popolazione caucasica risulta essere più colpita delle altre
  • sesso: il rischio viene considerato più elevato negli uomini
  • fumo, a causa delle sostanze chimiche che si accumulano nell’urina dei fumatori
  • esposizione a sostanze chimiche quali l’arsenico e i prodotti utilizzati nella lavorazione della gomma, della pelle, delle vernici e nell’industria tessile
  • alcuni farmaci utilizzati nel trattamento del cancro, quali la ciclofosfamide
  • esposizione a radiazioni in seguito a un trattamento di radioterapia nella regione pelvica
  • infiammazioni croniche della vescica quali infezioni urinarie o cistiti, provocate ad esempio da parassiti diffusi in alcuni paesi del Medio Oriente (Schistosomiasi)
  • familiarità: presenza di casi di tumore alla vescica in famiglia

Come si può prevenire il tumore della vescica?

Oltre alla non esposizione ad alcuni fattori di rischio sopra citati (fumo e sostanze chimiche) e alla cura delle infezioni della vescica, non si ha a disposizione una specifica strategia di prevenzione del tumore della vescica.

Come eseguire la diagnosi

Si rivela essenziale eseguire una diagnosi precoce e accurata di tumore della vescica ai fini dell’efficacia del trattamento: può ampliare lo spettro di opzioni terapeutiche a disposizione e quindi incrementare le probabilità di guarigione.

Ecografia dell’apparato urinario

Rappresenta l’indagine di prima istanza quando si ha un sospetto tumore vescicale (presenza di ematuria, micro o macroscopica, o altri segni e sintomi di pertinenza urologica). Si tratta di un esame non invasivo, attendibile per accertare il tumore della vescica e utile per monitorare possibili recidive.

Esame citologico delle urine

Consiste nella ricerca della presenza di cellule tumorali di origine vescicale nelle urine. La sensibilità della metodica aumenta proporzionalmente con l’aumentare dell’aggressività biologica della neoplasia. L’esame citologico si può ripetere anche durante i controlli in pazienti che abbiano già avuto un tumore della vescica, per poter eseguire la diagnosi dell’eventuale presenza di recidiva di malattia con una certa rapidità.

Cistoscopia

Consiste nell’introduzione di un sottile strumento flessibile (cistoscopio) attraverso il canale per l’escrezione delle urine (uretra). All’estremità dello strumento c’è un apparato illuminante costituito da lenti speciali e fibre ottiche, che consente al medico di ispezionare visivamente l’uretra e la vescica. La cistoscopia con flessibile, di ridotta invasività, si rivela estremamente utile soprattutto nel follow up dei pazienti con storia pregressa di tumore vescicale.

Tecniche radiodiagnostiche avanzate

L’uro-TAC e l’urografia-RM (uro RM) sono tecnologie consolidate per la valutazione delle vie urinarie e permettono al medico di servirsi di un set più preciso di strumenti diagnostici per valutare lo stato del paziente.

La capacità della TAC di rappresentare le strutture anatomiche è la caratteristica per cui la si utilizza in sostituzione dell’urografia convenzionale nella stadiazione del tumore vescicale.

L’urografia RM rappresenta una tecnica radiodiagnostica alternativa non invasiva per i bambini e le donne in gravidanza; non viene impiegata tanto quanto l’urografia TAC, anche se le nuove macchine e le innovazioni tecnologiche, che ne migliorano l’efficienza e la risoluzione, hanno suscitato un maggiore interesse per le tecniche di urografia RM.

PET

La tomografia a emissione di positroni (PET) costituisce una moderna tecnica diagnostica che impiega un radiofarmaco che si accumula nelle lesioni neoplastiche caratterizzate da elevato metabolismo, consentendone l’identificazione sulle immagini analizzate dai medici. Per le neoplasie vescicali l’applicazione di questa metodica può essere limitata dall’eliminazione urinaria di parte del radiofarmaco

Trattamenti

L’efficacia del trattamento del tumore della vescica è dato dalla somma di molti fattori, tra cui il tipo e lo stadio evolutivo del tumore, oltre che l’età e lo stato di salute del paziente.

Chirurgia

La chirurgia rappresenta il trattamento primario per il tumore della vescica. A seconda del bisogno clinico del paziente, la chirurgia del cancro della vescica può prevedere:

  • asportazione del tumore dalla parete vescicale per via cistoscopia (TUR-V)
  • asportazione dell’intera vescica (cistectomia radicale)

Per i pazienti sottoposti a cistectomia radicale può essere possibile eseguire l’intervento di ricostruzione della vescica e delle vie urinarie.

Immunoterapia

In base al tipo di tumore, a seguito di TUR-V, può essere necessario eseguire cicli di instillazione endovescicale di chemio o immunoterapici. Nella maggioranza dei casi, viene iniettata una soluzione con il bacillo di Calmette-Guerin (BCG), composta di batteri poco aggressivi che possono provocare la reazione del sistema immunitario

Chemioterapia

Per i pazienti che presentano una malattia avanzata (tumore che si è diffuso in altre sedi oltre la vescica), il medico può indicare la chemioterapia sistemica, anche come opzione terapeutica esclusiva. In casi selezionati, può essere appropriato anche eseguire una combinazione di radioterapia e chemioterapia dopo l’intervento di asportazione parziale della vescica.

Radioterapia

È possibile effettuare la radioterapia anche in associazione alla chemioterapia o in sostituzione della chirurgia nei pazienti colpiti da carcinoma vescicale e non operabili per comorbidità.

Disclaimer

Le informazioni riportate sono da intendersi come indicazioni generiche e non sostituiscono in alcuna maniera il parere dello specialista.