Acidità di stomaco? Bruciori? Pesantezza? In molti casi, semplici accorgimenti alimentari e piccole modifiche dello stile di vita aiutano a migliorare sensibilmente la situazione.

Ne abbiamo parlato con la dottoressa Elisabetta Maccorsini, medico nutrizionista in Humanitas Medical Care che ha stilato una sorta di decalogo per i pazienti.

1 – Limitare alcuni cibi

“Ciascuno reagisce in modo diverso al consumo degli stessi cibi: ciò che può essere irritante e pesante per una persona può non esserlo per un’altra. Ecco perché è fondamentale che ognuno impari a riconoscere gli alimenti che fa fatica a digerire e che peggiorano eventuali disturbi presenti. Solo in questo modo può impostare una dieta che lo aiuti realmente”, ha detto la dottoressa.

Nonostante il fattore personale e soggettivo di ogni organismo, “è vero, però, che ci sono alimenti più a rischio di creare difficoltà digestive di altri”. Ecco quali: bevande contenenti caffeina o metilxantine (tè, coca cola, cioccolato); spezie in quantità elevate; bibite gassate; liquidi troppo caldi; grassi animali; intingoli; brodo di carne; insaccati; formaggi piccanti e fermentati; vino e superalcolici; fritti.

2 – Eliminare la frittura

Chi ha problemi di stomaco e digestione dovrebbe “preferire le cotture semplici e poco elaborate, per tutti gli alimenti: al vapore, ai ferri, alla griglia (facendo attenzione a non far bruciare né annerire l’alimento), al forno, al cartoccio, bollito. Meglio, invece, limitare la frittura poiché aumenta il contenuto di acreolina, una sostanza che peggiora l’infiammazione della mucosa gastrica”, ha chiarito Macorsini. Inoltre, il contenuto in grassi riduce lo svuotamento dello stomaco, rendendo la digestione più lunga.

Infine, per facilitare la digestione di alimenti particolarmente grassi e pesanti, lo stomaco produce una maggiore quantità di succhi gastrici che, oltre ai cibi, attaccano le pareti dello stomaco, creando una spiacevole sensazione di bruciore. Per gli stessi motivi sono sconsigliate tutte le preparazioni a base di intingoli.

3 – La digestione inizia in bocca: masticare a lungo e senza fretta

Mangiare lentamente e masticare a lungo i cibi prima di ingerirli: si sottovaluta spesso, ma è un momento molto importante dal momento che “se si mangia di corsa e magari in maniera nervosa non si riesce a spezzettare in maniera adeguata il cibo. E il cibo non masticato irrita lo stomaco, oltre a richiedere un tempo più lungo per essere digerito”.

Inoltre, la fretta, la tensioni e il nervosismo hanno ripercussioni negative sull’intero processo digestivo, rallentandolo e rendendolo meno efficace. Mangiando lentamente si ingoia anche meno aria, riducendo la formazione di gas intestinale. Inoltre, non bisogna dimenticare che masticando a lungo si stimola la produzione di saliva, indispensabile per una prima scissione degli alimenti.

 4 – Fare pasti poco abbondanti ma frequenti

I pasti troppo abbondanti sono da evitare, perché impegnano troppo l’apparato digerente. Questo consiglio vale a maggior ragione per la cena: in caso contrario, si rischia di disturbare il sonno. In linea di massima, l’ideale è cercare di mangiare piccole quantità di cibo per volta, prevedendo tre pasti principali e due spuntini nell’arco della giornata. In questo modo si ottiene un duplice vantaggio: non si richiede uno sforzo troppo elevato all’apparato digerente e si tamponano le eventuali acidità e il bruciore di stomaco dovuti a digiuni troppo prolungati. Se possibile, mangiare anche a ore più o meno fisse, così da dare all’apparato digerente una sorta di ritmo, che facilita il suo funzionamento.

5 – Non piluccare!

Stomaco e intestino hanno bisogno di circa tre-quattro ore per completare la digestione di un pasto. Dopodiché tornano alla “condizione di riposo”, fase durante la quale si preparano ad accogliere ed elaborare gli alimenti introdotti con il pasto successivo. Se, però, si mangia continuamente questi organi sono costretti a lavorare di più: devono smaltire e digerire in continuazione e non riescono mai a riposare. Questa situazione può incidere quindi sulla loro funzionalità e causare difficoltà digestive.

6 – Sport e attività fisica, alleato per eccellenza

Per facilitare la digestione è utile praticare un’attività fisica costante. Il movimento, infatti, stimola la peristalsi di stomaco e intestino, i movimenti derivanti dalla contrazione dei muscoli della parete gastrica e intestinale che hanno lo scopo di far avanzare il cibo e le feci. Inoltre, aiuta a combattere lo stress e a migliorare lo stato psicofisico.  

L’importante, ha precisato la dottoressa, è non fare sport subito dopo aver mangiato, per non compromettere la digestione: l’ideale è farlo prima dei pasti o, comunque, a distanza di almeno un paio di ore da essi. Non ha importanza, invece, il tipo di attività scelta, a patto di praticarla almeno due-tre volte la settimana per circa un’ora.

7 – Seguire una “dieta” su misura

Chi soffre di acidità dovrebbe limitare il consumo dei cibi acidi, come pomodoro, agrumi, latte e latticini freschi, yogurt, carne rossa, aceto, sottaceti, cacao, caffè. Attenzione anche all’olio di oliva, che aumenta l’acidità. Sostituirlo con olio di riso, di mais o di girasole. No anche ai cibi che sono naturali esaltatori della secrezione acida gastrica, come conserve di pomodori, menta, agrumi. Cercare, invece, di mangiare tanta frutta che contiene, tra gli altri, acidi organici, sostanze che hanno potere alcalinizzante. In pratica, sono in grado di neutralizzare l’azione acidificante di altri alimenti. Se il problema è il meteorismo, preferire i cereali integrali a quelli raffinati perché facilitano la digestione e creano minori problemi di fermentazione. No anche a consumare la frutta dopo i pasti: peggiora la digestione e la formazione di gas.

8 – Bere un infuso

Le persone che soffrono di difficoltà digestive possono bere ogni giorno un infuso di malva, che ha un effetto protettivo sull’apparato digerente: infatti, crea una sorta di mucillagine, che riveste le mucose interne, rendendole meno vulnerabili all’attacco da parte di cibi acidi e pesanti.  In alternativa, possono prendere un cucchiaino al giorno di polvere di fucus, ottenuto dalle alghe marine, che protegge la mucosa dello stomaco e ne riduce la secrezione acida: questo trattamento, però, deve essere fatto rigorosamente sotto controllo medico perché potrebbe interagire negativamente sulla tiroide.

 9 – Via libera alle spezie

Se le spezie piccanti, come il peperoncino, possono peggiorare le difficoltà digestive, altre possono essere delle grandi alleati. Per esempio, è utile aggiungere un pizzico di curcuma ai piatti: ha azione sia depurativa sia antinfiammatoria, quindi, combatte i gonfiori addominali e la sensazione di pesantezza. In alternativa, via libera alla maggiorana, che favorisce il lavoro dello stomaco e combatte il gonfiore. Chi non soffre di bruciori, ulcere e gastrite può usare anche la menta: aiuta a combattere la nausea, favorisce l’eliminazione dei gas intestinali e stimola in maniera positiva lo stomaco. Ricordarsi poi di iniziare il pasto con un pezzettino di verdura cruda, per favorire la produzione di enzimi digestivi.

10 – Combattere l’ansia

L’ansia è nemica dello stomaco. Innanzitutto, irrigidisce il diaframma, rendendo faticosa la respirazione, e immobilizza le pareti muscolari dello stomaco: di conseguenza, il meccanismo di rimescolamento dei cibi con i succhi gastrici, necessario per completare il processo di digestione e compiuto proprio dalle pareti dello stomaco, è bloccato. Ecco perché le persone ansiose avvertono una continua pressione nella zona dello stomaco, accompagnata da senso di pesantezza. Non solo. In caso di ansia aumenta la produzione di succhi gastrici, anche quando non c’è più cibo da digerire. Per questo, è bene cercare di rilassarsi, ritagliandosi dei momenti per dedicarsi ad attività piacevoli nel corso della settimana. Inoltre, mentre si è a tavola eliminare le possibili fonti di tensione: spegnere i cellulari, mangiare solo con persone con cui si ha un buon rapporto, non guardare la tv, eccetera.

 * Dopo i pasti, aspettare almeno due-tre ore prima di stendersi, per non favorire la risalita del contenuto dello stomaco, e non compiere movimenti bruschi e improvvisi.

* A chi soffre di digestione lenta è consigliabile bere poco ai pasti, per non appesantire troppo stomaco e intestino: compensare bevendo molto fuori pasto.

* Nel caso in cui non si riesca a digerire, si avverta una forte sensazione di malessere e di nausea, far bollire per alcuni minuti la buccia di mezzo limone, meglio se biologico. Dopodiché filtrare, aggiungere un pizzico di bicarbonato di sodio e poi bere l’infuso caldo.