La celiachia è una patologia che conosciamo da molto tempo e che si manifesta principalmente con gonfiore, dolore addominale e diarrea. Tuttavia, tali sintomi sono caratteristici anche di un’altra condizione oramai molto diffusa, chiamata sensibilità al glutine non celiaca (NCGS) che trae un netto beneficio da una dieta gluten-free.

Come riconoscersi, quindi, pazienti celiaci o solo sensibili al glutine?

Lo abbiamo chiesto al dottor Benedetto Mangiavillano, responsabile del Servizio di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Humanitas Mater Domini (Castellanza – VA) e gastroenterologo in Humanitas Medical Care Varese.

Innanzitutto, che cos’è la celiachia?

La celiachia è un’infiammazione cronica dell’intestino tenue. Presenta degli anticorpi specifici e crea un appiattimento della mucosa del nostro intestino tenue con riduzione dei villi intestinali, fino alla totale scomparsa. I villi intestinali sono indispensabili per assorbire le sostanze necessarie alla crescita e alla sopravvivenza delle cellule; la loro sparizione provoca dunque un malassorbimento dei nutrienti introdotti con la dieta alimentare, causando diarrea, gonfiore e, talvolta, anemia.

La terapia per la celiachia consiste principalmente con la sospensione del glutine con l’alimentazione.

È vero che esistono soggetti che manifestano i sintomi della celiachia, pur non essendone affetti?

Esattamente, sono le persone affette da sensibilità al glutine non celiaca (NCGS), una condizione oramai alquanto diffusa, tanto che il numero dei soggetti che ne sono colpiti pare essere di gran lunga superiore a quello dei celiaci.

Come si diagnostica questa condizione?

La diagnosi di sensibilità al glutine non celiaca è una diagnosi di esclusione. Molti pazienti, per esempio, che soffrono di colon irritabile altro non sono che persone affette da NCGS, poiché, sospendendo l’assunzione di cibi glutinati, ritornano a una condizione di benessere psico-fisico.

Ci si pone però tuttora il problema se la NCGS sia l’anticamera della celiachia o una condizione a sé stante.

CheckLab Celiachia: analisi ad hoc

Presso il Centro Prelievi di Humanitas Medical Care Varese, è possibile eseguire il CheckLab Celiachia. Nello specifico, si tratta di analisi di laboratorio indicate a tutti coloro che sospettano di soffrire di celiachia, che hanno spesso gonfiore e crampi addominali e che accusano stanchezza e irregolarità intestinale.

In “mani sicure” con il Dr. Mangiavillano

Il dottor Benedetto Mangiavillano ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia presso il Campus Bio-Medico di Roma e la specializzazione in Gastroenterologia all’Università Vita-Salute San Raffaele a Milano. Presso l’Erasme Hospital di Bruxelles ha seguito lo stage in Gastrointestinal Endoscopy, dove si è occupato del trattamento endoscopico ed ecoendoscopico delle patologie del pancreas e delle vie biliari.

La carriera medica ha visto il dottor Mangiavillano collaborare con l’Ospedale San Paolo – Polo Universitario, con l’Istituto Ospedaliero di Sanremo ed ha effettuato un ulteriore stage sull’ecoendoscopia (EUS) presso la Clinique du Trocadero di Parigi, sempre in veste di Dirigente di I livello. Dal 2016 è il Responsabile del Servizio di Endoscopia Digestiva di Humanitas Mater Domini (Castellanza – VA).
Le principali patologie di cui si occupa sono: colon irritabile (IBS), reflusso gastro-esofageo (MRGE), celiachia, diverticoli del colon, diarrea, stipsi, meteorismo, dispepsia, sindrome da overgrowth batterico (SIBO), calcoli delle vie biliari, stenosi delle vie biliari. Così come patologie benigne e maligne dell’esofago, dello stomaco, del duodeno, del piccolo intestino, del colon, del retto, del pancreas e delle vie biliari.
Cirriculum Vitae dr. Benedetto Mangiavillano

 

Il Centro Diagnostico Varesino (CDV) ha una nuova veste: ora è tra i centri medici del gruppo Humanitas e fa parte del network Humanitas Medical Care. Qui maggiori informazioni.