Il colpo di frusta è il classico trauma subito dal collo (distorsione del rachide cervicale) riportato a seguito di un incidente in macchina o di un tamponamento quando si è fermi al semaforo, oppure a causa della pratica di alcune discipline sportive caratterizzate da scontri fisici.

Il disturbo è in genere associato alla comparsa immediata di dolore che può durare anche diversi giorni.

Come intervenire, allora, in caso di colpo di frusta al fine di recuperare il prima possibile la funzionalità del collo?

Lo abbiamo chiesto alla dottoressa Lara Castagnetti, osteopata e specialista in Medicina Fisica e Riabilitativa in Humanitas.

Che cosa succede esattamente con il colpo di frusta?

“In una prima fase (di accelerazione) il corpo va avanti mentre la testa va indietro; in questo modo, le fasce muscolari anteriori si allungano. Nella seconda fase (di decelerazione) il capo viene richiamato in avanti e si allunga la muscolatura posteriore. Si ha, quindi, un’iperestensione dei muscoli che rispondono accorciandosi, contraendosi”, spiega l’esperta.

Quali problemi possono insorgere dopo il colpo di frusta?

Dopo ventiquattro-quarantotto ore dall’evento traumatico, il paziente potrebbe avere problemi di masticazione, poiché nella fase di accelerazione anche la mandibola viene proiettata in avanti e i muscoli subiscono uno stiramento.

Inoltre, “il colpo di frusta può addirittura rendere manifesta una sindrome del tunnel carpale con una preesistente irritazione della radice nervosa nel braccio”, informa la dottoressa.

Per il ripristino della funzionalità del collo è utile portare il collare dopo il colpo di frusta?

“Se il colpo di frusta non ha provocato un grave trauma (lesioni nervose o fratture ossee), si consiglia di portare il collare ortopedico per due-tre giorni al massimo, in associazione all’assunzione di farmaci miorilassanti e al riposo”, avverte l’esperta. L’immobilizzazione della colonna vertebrale cervicale per un periodo più lungo è controindicata, poiché pregiudica la corretta attivazione della muscolatura cervicale e, spesso, allunga la riabilitazione e ritarda i tempi di guarigione.

Quali consigli può dare per un veloce recupero dal colpo di frusta?

“Al fine di favorire la vascolarizzazione e, di conseguenza, aiutare la riparazione dei tessuti anche a livello del rachide cervicale, riducendone la rigidità, la strategia più utile è fare movimento anche attraverso la semplice camminata o un esercizio aerobico di lieve intensità”, consiglia la dottoressa.

In ogni caso, è fondamentale essere tempestivi nel trattamento del colpo di frusta, per non rischiare la cronicizzazione del dolore. “Questo anche perché il “semplice” colpo di frusta può scatenare una condizione presente ma ancora asintomatica, come l’artrosi o una discopatia non conclamata, e portare così a dolore cronico”.

Esistono esercizi specifici che possano aiutare in caso di colpo di frusta?

Si possono fare degli esercizi, stando in posizione supina su un materassino.

Per l’allungamento dei muscoli del collo, si porta il mento in avanti verso il torace, si tiene questa posizione per cinque secondi e poi si torna a quella di partenza.

Per la flessione dei muscoli, si flette la testa lateralmente verso le spalle, prima in un verso poi nell’altro.

Per la rotazione dei muscoli, ci si può aiutare con l’arto opposto a quello di flessione per venti secondi, quindi si gira la testa fino ad appoggiare l’orecchio al materassino.