Cicatrici da acne: come prevenirle e combatterle?

L’acne è un problema molto comune nei giovani che deriva principalmente dagli squilibri ormonali tipici dell’adolescenza. Se trattato in maniera tempestiva, di solito, non lascia tracce, ma se trascurato o non curato correttamente, può lasciare segni indelebili sulla pelle. Come si possono prevenire le cicatrici da acne? È possibile rimuoverle?

Ne abbiamo parlato con il dottor Gianluca Landucci, dermatologo presso il centro Humanitas Medical Care di Arese.

Cosa sono le cicatrici da acne?

Le cicatrici da acne sono i segni che rimangono sulla pelle a seguito di infiammazioni causate da foruncoli, cisti e ascessi: la cute non riesce a rigenerare gli strati più superficiali danneggiati, dando luogo ad un inestetismo.

Come prevenire le cicatrici da acne?

La migliore strategia per prevenire le cicatrici da acne è il trattamento dell’acne stessa nelle sue fasi precoci. È importante consultare il dermatologo non appena le prime manifestazioni dell’acne compaiono, in modo da poter avviare subito una terapia mirata ed evitare che si sviluppi un quadro clinico severo. 

Come è possibile trattare le cicatrici da acne?

Il trattamento precoce dell’acne attiva rappresenta il miglior modo per prevenire le cicatrici. È tuttavia importante assicurarsi che l’acne sia stata risolta completamente prima di avviare un trattamento volto ad eliminare le cicatrici.

Il trattamento delle cicatrici da acne richiede spesso l’utilizzo combinato di più di una singola tecnica.

Le principali metodiche sono rappresentate da:

  • Laser ablativi: rappresentano il gold standard per il trattamento delle cicatrici da acne. Il laser veicola energia nel derma, stimolando la produzione di collagene e la sua riorganizzazione. Permettono di ottenere buoni risultati già dopo la prima seduta.
  • Dermoabrasione: consiste nella rimozione meccanica dell’epidermide e di parte del derma, con il fine di riorganizzare gli stati di collagene superficiali andando a ridurre la profondità delle cicatrici.
  • Peeling chimici: rimuovono chimicamente gli strati epidermici superficiali, velocizzando la normale esfoliazione della pelle. I peeling con azione più profonda possono inoltre stimolare la produzione di collagene, riducendo così le cicatrici.
  • Microneedling: tramite sottili aghi vengono eseguite multiple punture sulla pelle, formando delle micro-fessure che raggiungono il derma. Il traumatismo prodotto stimola la guarigione e la produzione di collagene negli strati superficiali della cute, rendendo la pelle più liscia e migliorando le cicatrici. Attraverso questi piccoli fori è possibile inoltre far penetrare fattori di crescita e acido ialuronico.
  • Radiofrequenza: può essere utilizzata da sola o unitamente al laser. Consiste nel far passare un radiazione elettromagnetica attraverso il derma, stimolando il rimodellamento, la produzione di collagene e la riduzione delle cicatrici.

Per il trattamento di cicatrici singole o per eliminare quelle residuanti dai trattamenti precedentemente eseguiti esistono metodiche mirate, come l’iniezione sottocutanea di filler o l’asportazione chirurgica con sutura estetica.

La visita dermatologica è indispensabile per trattare questo problema, sarà lo specialista a consigliare i trattamenti migliori e il giusto percorso da seguire.

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