Come allenare il cuore con lo sport?

Fare attività fisica in modo costante è importantissimo per la nostra salute e può aiutare a migliorare anche l’efficienza del nostro cuore, insieme al suo benessere e funzionamento. È infatti dimostrato che un cuore allenato porta molti benefici sulla frequenza cardiaca e sulla circolazione, e non solo: secondo le Linee guida della Società Europea di cardiologia (ESC), l’esercizio fisico regolare e controllato non solo previene le malattie cardiovascolari ma riduce anche la mortalità nelle persone già affette da cardiopatie.

Ne abbiamo parlato con il dott. Piermario Oliviero, cardiologo presso l’ambulatorio Humanitas Medical Care Arese a Milano.

Quali sono i benefici dello sport sul nostro cuore?

L’esercizio fisico regolare rafforza i muscoli ma aiuta anche il cuore. Fare attività fisica, infatti, è una delle principali azioni di prevenzione dalle malattie cardiovascolari che possiamo fare: lo sport consente di abbattere alcuni fattori di rischio e, quindi, a mantenere una corretta frequenza cardiaca, corretti valori pressori, e a tenere sotto controllo le calorie.

In particolare, permette di:

·  ridurre la pressione arteriosa;

·  migliorare il flusso sanguigno;

·  abbassare i livelli di colesterolo e trigliceridi;

·  ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, ictus e diabete mellito;

·  mantenere un idoneo peso corporeo, ridurre lo stress e migliorare l’umore, tutti fattori di rischio importanti per il cuore.

Come allenarsi nel modo giusto?

È importante non esagerare e assecondare la nostra condizione fisica di partenza, modificando con gradualità il nostro stile di vita, la nostra struttura muscolare e quindi il nostro allenamento. Bisogna evitare di fare più di quanto il nostro fisico ci permette. 

Si consiglia di effettuare almeno 150 minuti a settimana di esercizio di intensità moderata o 75 minuti a settimana se vigoroso

Un graduale aumento dell’esercizio aerobico a 300 minuti a settimana (correre, andare in bici, nuotare) o 150 minuti a settimana (corsa veloce, scatti, salti, sollevamento pesi) incrementa la protezione cardiovascolare e i benefici psico-fisici.

È necessaria una visita cardiologica prima di intraprendere una nuova attività sportiva?

Le linee guida consigliano di eseguire dai 35 anni in su una valutazione del proprio rischio cardiovascolare con il sistema SCORE (Systematic Coronary Risk Evaluation), che consente di stimare la probabilità di andare incontro a un evento cardiovascolare (infarto del miocardio o ictus) nei 10 anni successivi, conoscendo il valore di otto fattori di rischio (tra cui peso, genere, età, diabete, abitudine al fumo).

Le persone che presentano un rischio cardiovascolare alto e sono fisicamente inattive, devono sottoporsi ad una visita cardiologica  con elettrocardiogramma per valutare la propria situazione di partenza, ed in alcuni casi procedere con ulteriori approfondimenti (ecocardiogramma, holter, test da sforzo).

Per chi pratica sport agonistici, invece, esiste un protocollo da seguire che prevede di eseguire una serie di esami base tra cui, anche, il test da sforzo, la spirometria, eccetera.

Cosa raccomanda agli sportivi?

Di essere costanti nell’attività sportiva, controllarsi periodicamente con esami di laboratorio e visite specialistiche, ponendo l’attenzione anche alle abitudini alimentari, meglio se su consiglio di specialisti del settore.

Quali sono le attività che possono danneggiare il nostro cuore?

Non c’è una risposta assoluta a questa domanda, nel senso che ogni caso va contestualizzato e personalizzato singolarmente. In linea di massima non ci sono attività sportive che possano realmente danneggiare un cuore sano. 

Alcune discipline sportive possono sottoporre il cuore a sforzi eccessivi ed improvvisi, aumentandone il carico di lavoro ed il consumo di ossigeno.

Di ciò è necessario, nel singolo caso, parlarne con il cardiologo di fiducia.

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