Come funzionano l’ecocolordoppler, l’elastosonografia e Shear Wave (SW) alla tiroide?

L’ecocolordoppler, l’elastosonografia e la Shear Wave (SW) sono metodiche complementari all’ecografia, forniscono informazioni sulla vascolarizzazione e sulla elasticità della ghiandola per una più accurata diagnosi delle alterazioni strutturali della tiroide e in alcuni casi evitano il ricorso a metodiche più complesse o invasive.

L’ecocolordoppler della tiroide è una tecnica ecografica che fornisce immagini a colori dei vasi tiroidei e del flusso sanguigno al loro interno, permettendo di valutare la velocità e la portata nonché la vascolarizzazione tiroidea. Pertanto, è possibile rilevare lesioni anche nodulari e caratterizzarne la vascolarizzazione o l’eventuale presenza di ostruzioni ai vasi, fornendo allo specialista indicazioni per confermare o escludere la presenza di alcune patologie tiroidee.

L’elastosonografia strain permette una valutazione qualitativa del grado di elasticità tissutale con possibilità di riconoscere i tessuti sani e patologici. Può rilevare la presenza di un tumore, di cisti benigna o componenti infiammatorie. Generalmente una lesione maligna ha una struttura meno elastica, più rigida rispetto al tessuto sano.

La SW fornisce dati quantitativi: misura la velocità di propagazione nei tessuti delle onde generate con impulsi di ultrasuoni focalizzati, e propone il modello elastico con maggiore accuratezza nella caratterizzazione tissutale.

Ne parla il dott. Luciano Riboldi, Specialista in diagnostica per immagini e in gastronterologia ed endoscopia digestiva presso l’ambulatorio Humanitas Medical Care di Varese.

Quando si eseguono l’ecocolordoppler e la elastosonografia alla tiroide?

Le metodiche possono essere richieste per valutare:

·   anomalie o tumefazioni della tiroide

·   presenza di noduli tiroidei solidi o cistici (palpabili o

·   riscontrati tramite esami diagnostici precedenti)

·   sospetto di tumori tiroidei

·   sintomi che potrebbero indicare una patologia tiroidea

·   (come alterazioni della funzione tiroidea, dolore al collo o

·   difficoltà nella deglutizione)

·   anomalie del flusso sanguigno

Le metodiche inoltre consentono di monitorare patologie tiroidee.

Cosa si vede con l’ecocolordoppler alla tiroide?

L’ecocolordoppler alla tiroide consente valutare la morfologia e la vascolarizzazione della tiroide, per la diagnosi di:

·   lesioni nodulari

·   noduli tiroidei

·   linfonodi ingrossati

·   tiroiditi (come tiroidite di Hashimoto)

·   gozzo

·   ipertiroidismo

·   ipotiroidismo

·   tumore benigno o maligno alla tiroide

In particolare, la metodica valuta:

·   la vascolarizzazione dei noduli: generalmente una disposizione vascolare periferica al nodulo orienta per la lesione benigna mentre una disposizione mista o anarchica orienta per un tumore.

·   la vascolarizzazione della tiroide: l’incremento diffuso della vascolarizzazione orienta per alterazione infiammatoria acuta.

Cosa si vede con l’elastosonografia strain e la SW?

Lo studio dell’elasticità è utilizzato per valutare la maggior parte dei noduli, fornendo indicazioni sulla composizione tissutale e un orientamento verso la benignità o la malignità.

Le metodiche hanno limitazioni nella valutazione di noduli anelastici, duri, in presenza di depositi calcifici con possibilità di errore diagnostico.

La SW può incorrere in errore in caso di noduli profondi o a ridosso dei grossi vasi del collo perché il battito cardiaco altera la misura dell’elasticità.

Quali sono i limiti delle metodiche che possono ingenerare difficoltà interpretative?

·   Artefatti da respiro, da movimento

·   Artefatti da conformazione anatomica del collo

·   Artefatti da pulsatilità dei grossi vasi del collo

·   Difficoltà al campionamento dei vasi

·   Posizione profonda dei noduli e noduli calcifici

Come vengono eseguiti l’ecocolordoppler e l’elastosonografia alla tiroide?

Dopo aver fatto sdraiare il paziente sul lettino, in posizione supina e con il collo leggermente in iperestensione (per permettere allo specialista di studiare meglio l’area), l’ecocolordoppler alla tiroide viene effettuato con una sonda che scansiona il collo dove è stato applicato un gel, evidenziando i vasi tiroidei e fornendo le immagini necessarie alla diagnosi.

Analogamente viene effettuata l’elastosonografia con successiva rielaborazione mediante software dedicato.

Le metodiche hanno un tempo di esecuzione variabile in relazione alla conformazione anatomica del distretto da esplorare e alla collaborazione del paziente.

Mediamente l’esame ha una durata di 20 minuti e non richiede alcuna preparazione da parte del paziente prima dell’esecuzione enon crea disagio o dolore.

Fornisce indicazioni, talvolta anche conclusive, che evitano indagini più invasive e dolorose.

Diagnostica per immagini
Dottor Luciano Riboldi
Visite ed Esami
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