La miopia è un difetto visivo, molto diffuso tra la popolazione, che non permette una corretta messa a fuoco da lontano. Oltre alla predisposizione familiare, la miopia può essere indotta da comportamenti scorretti. Oggi esistono sicure ed efficaci tecniche chirurgiche innovative che permettono di correggere molti difetti dell’occhio ed eliminare la necessità di indossare a vita occhiali e lenti a contatto.

Ce ne parla il dottor Rosario Urso dell’équipe di Oculistica di Humanitas diretta dal dottor Paolo Vinciguerra.

Caratteristiche della miopia

La miopia:

  • è la più comune delle alterazioni dell’occhio;
  • è un difetto di refrazione dell’occhio: i raggi luminosi vanno a fuoco su un piano posto davanti alla retina anziché su di essa.  Si ha una buona visione da vicino, mentre la vista da lontano è ridotta e gli oggetti appaiono sfocati;
  • viene misurata in diottrie, espresse da un numero e precedute dal segno meno, per distinguerla dagli altri difetti della vista;
  •    può essere leggera o scolare – quando comprende deficit visivi che vanno da 0 a –6 diottrie e può essere corretta mediante l’uso di occhiali o di lenti a contatto – oppure grave o patologica – che comprende diottrie superiori a –6 (può arrivare fino a –30), in genere associata ad altri gravi disturbi;
  • interessa alcuni gruppi etnici più di altri: in Europa il 30-40% degli individui è afflitto da gradi più o meno alti di miopia, mentre in America e in Africa la percentuale è del 10-20%. In alcune popolazioni asiatiche la percentuale sale fino al 70-90%.

Cause della miopia

Le prevalenti cause di miopia sono:

  •    predisposizione genetica-ereditaria. Nei figli di genitori miopi si osserva, se non la presenza dello stesso difetto, almeno una predisposizione a sviluppare il disturbo in età adulta. Esistono anche interi gruppi familiari colpiti da miopia patologica;
  •    sforzi prolungati, come leggere con poca luce o con il testo troppo vicino al viso, soprattutto da parte dei bambini e delle persone che per professione leggono a lungo o svolgono lavori di precisione. Queste ultime raggiungono gradi elevati di miopia che può progredire anche dopo i trent’anni.

A che età si manifesta la miopia

La miopia può insorgere in età infantile, attorno ai 5-6 anni, ed è in genere associata all’allungamento del bulbo oculare e ad alterazioni della retina che possono portare a un grave abbassamento della vista, raggiungendo gradi molto elevati. Si tratta di una miopia patologica (degenerativa). La miopia che insorge in età adolescenziale, invece, normalmente non va oltre le 6-7 diottrie e progredisce lentamente, stabilizzandosi generalmente al termine dello sviluppo corporeo.

Consigli per i genitori

I genitori di bambini miopi devono prestare particolare attenzione alle situazioni in cui i figli affaticano gli occhi nella lettura e stabilire un sano equilibrio tra le attività in casa e quelle all’aria aperta. Inoltre, devono sottoporre il bambino a controlli periodici da parte dello specialista che valuterà la necessità o meno di prescrivere gli occhiali.

Tecniche chirurgiche efficaci per il trattamento della miopia

Oggigiorno si ottengono risultati notevoli nel trattamento della miopia (ma anche dell’astigmatismo e dell’ipermetropia) mediante la chirurgia refrattiva con laser ad eccimeri. Si tratta di una tecnica chirurgica sicura ed efficace che, con estrema precisione e tenendo conto delle caratteristiche individuali, rimodella la curvatura corneale e consente una visione migliore rispetto ai trattamenti standardizzati.