Difficoltà di linguaggio nei bambini: quali sono i campanelli d’allarme?

Ogni bambino impara a comunicare secondo i propri tempi e le proprie capacità. In condizioni fisiologiche, l’acquisizione del linguaggio avviene gradualmente e con facilità. Se un genitore sospetta la presenza di un problema nello sviluppo del linguaggio nel proprio bambino, è importante effettuare una valutazione logopedica, per comprendere le effettive difficoltà del bambino e definire le eventuali modalità di intervento. Ne parliamo con l’équipe di Logopedia dei centri Humanitas Medical Care

Quando impara a parlare un bambino?

In condizioni fisiologiche, nei primi mesi di vita il bambino impara a comunicare con il sorriso, lo sguardo e il pianto. Solo intorno ai 3 mesi produce i primi vocalizzi, per poi passare – attorno ai sei mesi – alla fase della lallazione (a partire dai 6 mesi). Seguono la produzione delle prime parole (12 mesi) e le prime frasi (24 mesi). Solo intorno ai 30 mesi si assiste all’esplosione del vocabolario con l’aumento del numero di parole e frasi via via più articolate.

Come riconoscere i disturbi del linguaggio nel bambino?

A differenza di un semplice ritardo, si parla di disturbo del linguaggio quando le difficoltà linguistiche sono persistenti e non causate da deficit sensoriali, cognitivi, motori, affettivi o da carenze socio-culturali. Il disturbo può riguardare la comprensione del linguaggio (quindi il capire le parole e la sintassi) o l’espressività (il bambino non pronuncia bene alcuni suoni o intere parole, fatica nel formulare frasi corrette o usa il linguaggio in modo non adeguato). 

Quali sono i campanelli di allarme?

Nella fascia da 0-3 anni i segnali da monitorare sono:

  • assenza della lallazione
  • mancato utilizzo dei gesti
  • vocabolario ridotto
  • linguaggio assente o non comprensibile
  • difficoltà nel formulare frasi o nel comprendere richieste semplici
  • assenza o ridotta presenza di gioco simbolico

Superati i 3 anni, si suggerisce un approfondimento specialistico se: 

  • il bambino ha tempi di attenzione  ridotti 
  • ha difficoltà ad articolare alcuni suoni, o nell’uso di verbi, articoli e/o preposizioni
  • il bambino ha difficoltà a formulare un racconto 
  • non comprende frasi complesse

In età scolare possono presentarsi difficoltà negli apprendimenti scolastici

  • errori ortografici
  • lentezza e/o scorrettezza nella lettura
  • difficoltà nella comprensione del testo
  • fatica a capire le consegne, le spiegazioni, i  testi dei problemi
  • fatica a esporre quanto studiato

Se noto un campanello d’allarme, a chi dovrei rivolgermi? 

Humanitas Medical Care ha attivato percorsi valutativi e riabilitativi logopedici specifici e individualizzati per la prevenzione, la valutazione e il trattamento dei disturbi della comunicazione, del linguaggio e degli apprendimenti scolastici. 

Come si svolge un percorso con un bambino di pochi anni? 

La singola seduta di logopedia ha una durata di circa 45-50 minuti e prevede: 

  • un colloquio iniziale con la famiglia 
  • una valutazione qualitativa e quantitativa delle capacità comunicativo-linguistiche del piccolo

Al fine di rendere il percorso riabilitativo più efficace è fondamentale la collaborazione con la famiglia. Le attività svolte in ambulatorio possono essere riproposte a casa, in modo costante, per rafforzare il processo di apprendimento e di recupero delle abilità che risultano più fragili.

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