DSA: Come riconoscere i sintomi?

I disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) possono comparire nei bambini fin dalla scuola primaria, quando, iniziano a cimentarsi con i primi compiti. Esercizi di lettura, di scrittura o di matematica, diventano complicati e difficili da portare a termine.

Vengono definiti disturbi perché non dipendono da una mancata volontà o concentrazione ma da una variante specifica nei processi di apprendimento. Ne abbiamo parlato con il dottore Francesco Scimone, neurologo e pediatra presso il centro Humanitas Medical Care Domodossola a Milano.

Qual è il significato di DSA?

I DSA sono disturbi dell’apprendimento di origine neurobiologica. Sono caratterizzati principalmente dalla difficoltà ad effettuare una lettura accurata e/o fluente e da scarse abilità nella scrittura e nel calcolo. Queste difficoltà sono spesso inaspettate  rispetto alle altre abilità cognitive e ad un’adeguata istruzione scolastica. I DSA non riguardano l’intelligenza di una persona, ma coinvolgono specifiche abilità e, il funzionamento intellettivo generale, è nei limiti di norma. 

Quali sono i disturbi nei DSA? 

I disturbi principali sono relativi a lettura, scrittura e calcolo. Ma spesso ne conseguono difficoltà derivate dalla frustrazione di non riuscire ad essere competitivi con i coetanei, che sembrano essere molto più dotati e intelligenti di lui/lei. 

Ovviamente finchè il bambino non si cimenta con la lettura/scrittura/calcolo non dimostra la sua condizione. Per cui la diagnosi tecnica non si effettua prima della fine della 2° classe elementare.

I segnali per riconoscerli

Le fasi dello sviluppo cognitivo iniziano dalla nascita, cioè dal momento in cui il bambino costruisce le basi del suo pensiero attraverso lo sviluppo del linguaggio (ascoltato e parlato). Un ritardo nello sviluppo del linguaggio parlato (che non significa che vi sia anche un ritardo dello sviluppo del linguaggio pensato), può essere il primo segnale di difficoltà a tradurre i pensieri in parole, che sono poi la base delle modalità dei successivi apprendimenti.

La certificazione DSA

Da più di 10 anni esiste una legge dello stato che consente di migliorare la condizione in cui si trovano i bambini DSA, per evitare inutili e dannose penalizzazioni derivate dal comportamento denigratorio sia di insegnanti impreparati, sia dai coetanei che senza mezzi termini deridono chi non riesce a leggere fluentemente o dimostrano difficoltà di apprendimento, considerandoli poco intelligenti. 

La certificazione DSA (in Lombardia) viene effettuata da una équipe accreditata dalla Regione Lombardia composta da un neuropsichiatra Infantile, una psicologa, una logopedista, i quali, ognuno per le sue competenze, valuta il bambino. Se il giovane risulta DSA avrà diritto a presidi dispensativi e compensativi come previsto dalla legge.

Insegnanti di sostegno, quando sono necessari?

L’insegnante di sostegno in classe non è l’elemento essenziale per migliorare l’apprendimento di un bambino DSA. Egli potrà migliorare l’attenzione e la concentrazione del bambino durante la lezione e farà in modo che, se il bambino è annoiato, perchè messo in disparte, non disturbi il corso della lezione. 

Il sostegno è per l’insegnante e la classe più che per il bambino. Al bambino serve un programma di “potenziamento” per arrivare a sviluppare gli automatismi lessicali, manuali e matematici che consentono una operatività fluente, veloce, efficace delle prassie (abilità psicomotorie).

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