Eiaculazione precoce, colpisce un uomo su quattro. Quali sono le cause?

Un recente studio, pubblicato sulla rivista scientifica Archives of Sexual Behavior, ha evidenziato un divario tra uomini e donne nel raggiungere il piacere. Tra le cause, una difficoltà comunicativa tra partner e un’incapacità di fondo da parte del sesso femminile di staccarsi dai pensieri negativi riguardanti propri presunti “difetti fisici”.

Il motivo di questa difficoltà nel raggiungere il piacere, quindi, affonda le proprie radici in un aspetto psicologico femminile. Un limite non solo delle donne, tuttavia. Lo studio evidenzia, infatti, che anche le disfunzioni sessuali maschili hanno, tra le cause, a volte anche una componente psicologica oltre a quella fisica, in particolare per quanto riguarda l’eiaculazione precoce, la patologia sessuale maschile più diffusa che colpisce un uomo su quattro.

Ne parliamo con il dottor Edoardo Pescatori, urologo e andrologo, specializzato in problematiche sessuali maschili, di Humanitas Medical Care di Bergamo.

Dottor Pescatori, cosa si intende per eiaculazione precoce?

“Si tratta di una disfunzione sessuale che non permette all’uomo di mantenere un controllo adeguato sulla sua eiaculazione, in modo tale che questa avviene troppo presto rispetto ai tempi desiderati dalla coppia. In particolare si definisce tale quando l’eiaculazione avviene entro 1 o 2 minuti dall’inizio dell’atto sessuale”.

Quali sono le cause?

“Possono esserci cause fisiche, psicologiche e una predisposizione congenita. Tra le cause fisiche la più frequente è costituita dalla brevità del frenulo: quella sottile membrana di cute presente nella parte inferiore della punta del pene (il glande). Se è troppo corta può andare in tensione durante la dinamica della penetrazione determinando uno stimolo aggiuntivo che innesca prima del dovuto il riflesso eiaculatorio. Altre cause organiche, meno frequenti, sono costituite da stati infiammatori, quali prostatiti e uretriti, tutte patologie che possono essere facilmente diagnosticate tramite una visita specialistica andrologica. Spesso l’eiaculazione precoce, tuttavia, implica un’interazione tra fattori psicologici e relazionali, dal momento che siamo di fronte ad una manifestazione sintomatologica legata alle emozioni e ai pensieri sia dell’uomo che del/della partner”.

Quando è necessario rivolgersi ad uno specialistica in problematiche sessuali?

“Ogni qual volta che l’eiaculazione precoce arriva a costituire un problema per la persona e la coppia, tanto da condizionare la qualità della vita individuale e relazionale. Spesso chi ne soffre è giovane e può essere legata sia alla bassa frequenza dei rapporti sessuali che alla cosiddetta ‘ansia da prestazione’. Ma, indipendentemente dall’età, questa problematica porta a vivere con un importante disagio emotivo i rapporti sessuali, tanto da arrivare in alcuni casi a diradare, fino anche ad evitare del tutto, i rapporti stessi”.

Come si cura?

“La valutazione andrologica sarà in grado di identificare la causa del disturbo: origine fisica, psicologica o predisposizione congenita. In base alla causa si metteranno in atto le strategie terapeutiche più appropriate. In caso di brevità del frenulo un semplice intervento chirurgico, chiamato ‘frenuloplastica’, può risolvere il problema. Quando alla base del problema vi sono cause psicologiche, un percorso terapeutico psico-sessuale singolo o di coppia può permettere di raggiungere ottimi risultati. In caso vi sia una predisposizione congenita, possono risultare vincenti diverse terapie farmacologiche che agiscono sul sistema serotoninergico”.

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