Siamo tutti d’accordo sul fatto che la prevenzione è il modo migliore per proteggerci da molte malattie, di qualsiasi tipo, e per godere di un’ottima qualità generale della nostra salute, anche quella dentale.

I denti, infatti, hanno bisogno di ricevere delle piccole, ma fondamentali, attenzioni per mantenere una buona igiene dentale e orale.

La prima cosa da fare è adottare, fin da piccoli, delle semplici abitudini quotidiane, come per esempio l’utilizzo dello spazzolino, del dentifricio e del filo interdentale, per evitare problematiche più serie e complesse in futuro. A queste azioni preventive, tuttavia, sarebbe importante affiancare una visita odontoiatrica di controllo, che è il principale strumento di prevenzione per avere una migliore estetica dentale.

 

Gli italiani e il “controllo dal dentista”

Durante la passata crisi economica la contrazione dei consumi operata dalle famiglie italiane ha avuto purtroppo come conseguenza anche la riduzione di alcune spese mediche generalmente non coperte (o coperte in maniera limitata) dal Servizio Sanitario Nazionale, prime fra tutte quelle dentistiche. Solo per fare un esempio: nel 2013, in base ai dati Istat, solo il 39% degli italiani aveva effettuato almeno una visita odontoiatrica di controllo nel corso degli ultimi 12 mesi. Uno dei dati più bassi mai rilevati dall’Ente.

In tempi più recenti invece, il trend per l’igiene e l’estetica dentale sembra essere tornato positivo: questo in base ai dati raccolti dallo studio EduCarie, condotto dall’Aic (Accademia italiana di Conservativa), nel corso del 2017. Lo studio registra un incremento dei pazienti che si sono sottoposti a visite di controllo nel corso del periodo analizzato, tornando addirittura a livelli pre-crisi: lo scorso anno il 56% dei bambini ed il 52% degli adulti si sono sottoposti ad almeno una visita di controllo, mentre 1 italiano su 10 ha intrapreso un piano di cura strutturato su più sedute.

Gli specialisti dei Centri Odontoiatrici degli Humanitas Medical Care di Arese e Lainate confermano che sono ovviamente dati molto positivi ed è importante, infatti, che il maggior numero di persone possibile comprenda che visite di controllo ed eventuali terapie sono fondamentali. Per due aspetti: sono uno strumento efficace per tutelare la salute di denti, gengive e del cavo orale in generale nell’immediato e in secondo luogo sono anche la forma di prevenzione più importante per evitare in futuro patologie e problematiche complesse generate proprio dalla mancanza di prevenzione. Patologie e problematiche che richiedono cure invasive e, dato da non dimenticare, spesso costose.

 

Bambini dal dentista: c’è ancora molto da fare

Non solo notizie positive però: l’indagine Aic ha raccolto anche diversi dati critici, soprattutto in merito alla ridotta consapevolezza degli italiani circa il ruolo essenziale di una corretta igiene orale a tutte le età e dei rischi correlati alla scarsa attenzione dedicata a patologie come la carie, troppo spesso trascurata.

Un esempio: 1 genitore su 2 non è ancora al corrente del fatto che una dieta troppo sbilanciata a favore degli zuccheri e abitudini di igiene orale domiciliare poco efficaci sono le principali cause dello sviluppo delle carie. Sempre 1 genitore su 2 inoltre è convinto che le carie dei denti da latte non vadano curate.

Questi dati confermano la necessità di approccio più costante rispetto alla salute e all’estetica dentale. Fondamentali sono le visite periodiche. Non esiste un “intervallo standard” secondo il quale effettuare la visita di controllo odontoiatrica e ogni persona ha la propria fisiologia e le proprie caratteristiche che comportano, ad esempio, differenze nella velocità di formazione della placca e del tartaro. A questo si sommano anche le abitudini di igiene orale domiciliare, diverse da persona a persona (e non sempre corrette). Per questo motivo è l’odontoiatra che può suggerire al proprio paziente una piuttosto che due sedute all’anno con visita di controllo e ablazione del tartaro. Le visite a cadenza periodica, oltre a creare una consapevolezza del proprio stato di salute, servono a far conoscere i mezzi oggi a disposizione per una buona prevenzione ed a intercettare precocemente eventuali patologie.