Fisioterapia in Humanitas Medical Care: non più protocolli, ma percorsi su misura

Nonostante si tratti di una disciplina medica fondata su solide basi scientifiche, molti pazienti affermano di “non credere” nell’efficacia della fisioterapia.

Da dove nascono questi dubbi? Spesso sono legati ad esperienze personali negative, o ad una visione antica o distorta dei contenuti del percorso riabilitativo, che confonde l’attività medico-sanitaria del fisioterapista con pratiche ormai in disuso, terapie non convenzionali, o trattamenti condotti da personale impreparato.

La dott.ssa Emanuela De Martino, responsabile Area Motoria Humanitas Medical Care e parte del centro Orto e Fisio Medical Care.  spiega: “bisogna riconoscere che esistono dei limiti e delle barriere all’efficacia del trattamento riabilitativo, ed è bene non sottovalutarle: sia quando, come paziente, si affronta un percorso terapeutico, ma anche quando lo si propone da specialista”. 

Trattamento fisioterapico, due errori da evitare 

Le ragioni di un fallimento terapeutico in fisioterapia possono essere riassunte in due categorie: quelle legate al contenuto del programma riabilitativo (cosa viene fatto), e quelle legate alla sua organizzazione (come viene fatto). 

L’aspetto del contenuto è semplice da capire: se ciò che faccio non è appropriato, non posso aspettarmi un risultato. “Appropriatezza” significa innanzitutto proporre la fisioterapia quando le condizioni effettivamente lo richiedono, e con obiettivi realistici. Nessuno prenderebbe un antistaminico per abbassare la pressione, così come nessuno pretenderebbe di muovere un braccio il giorno dopo aver subito una frattura. Indicare quali patologie trarranno beneficio dal percorso riabilitativo, e in che termini, è l’obiettivo della valutazione medica

Ma appropriatezza significa anche metodo e rigore scientifico: è dovere del fisioterapista valutare, scegliere e proporre soluzioni terapeutiche in linea con le necessità specifiche del paziente e le conoscenze scientifiche attuali e aggiornate.

L’organizzazione del percorso terapeutico è un passaggio più delicato, e spesso sottovalutato: di fronte alla proposta di percorsi riabilitativi lunghi, complessi o costosi, molti pazienti talvolta rinunciano ancor prima di iniziare. 

Coloro che decidono di iniziare, non è detto riescano a mantenere la rotta una volta iniziato il percorso: la fisioterapia richiede la partecipazione attiva del paziente in ogni sua fase, e se il paziente non è coinvolto e motivato, il fallimento è dietro l’angolo.

Due segreti per una fisioterapia di successo 

  1. Per prima cosa, è fondamentale evitare qualsiasi soluzione rigidamente protocollata. Il classico schema riabilitativo “10 sedute – 3 volte a settimana” non è certo l’unico, e nemmeno il più efficace. Il percorso riabilitativo va valutato caso per caso, considerando tutti i bisogni del paziente, medici, organizzativi ed economici. Alcune patologie potrebbero trarre maggiore beneficio da un numero minore di sedute più distanziate, o da lavoro svolto a casa dal paziente, in autonomia o seguito online. Le possibilità sono molteplici, e devono essere valutate tutte.
  1. Non basta solamente individuare la giusta terapia, ma anche la persona giusta: è questo il secondo segreto per il successo di un percorso. Il fisioterapista non è solo un tecnico, ma anche un riferimento per il paziente lungo il suo percorso di cura, e per questo è importante che il loro rapporto sia efficace ed empatico: in un contesto di fiducia, il fisioterapista sarà in grado di comprendere appieno i bisogni del paziente, fornendogli, oltre alla terapia più efficace, il giusto supporto pratico e psicologico. 

Fisioterapia personalizzata: più veloce, più sostenibile, più efficace

Questo è il futuro della fisioterapia di eccellenza: la personalizzazione. Una proposta riabilitativa che consideri tutte le esigenze del paziente, cliniche, logistiche ed economiche, all’interno di una relazione di qualità. 

Un  progetto che è già realtà nei centri medici Humanitas Medical Care, dove la personalizzazione del percorso fisioterapico è il punto di partenza. 

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Dott.ssa Emanuela De Martino
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