Avere cura del proprio sorriso dovrebbe essere un’abitudine quotidiana che tutti, grandi e bambini, si impegnano a seguire regolarmente per assicurarsi un sorriso in salute. Come farlo? Una buona igiene orale con l’utilizzo di spazzolino, dentifricio e filo interdentale, una corretta alimentazione, visite di controllo periodiche, permettono a ciascuno di prendersi cura della propria salute dentale. 

Ottobre è il mese della prevenzione orale, e proprio per questo motivo abbiamo chiesto alla Dottoressa Cristina Maj, Igienista Dentale di Humanitas Medical Care Milano Domodossola, in che modo odontoiatri e igienisti possono aiutare i pazienti nella prevenzione di malattie che danneggiano il cavo orale. 

Dottoressa, quali sono le cattive abitudini che riscontra maggiormente nei pazienti?

Siamo abituati a pensare alla nostra bocca come un universo a sé. In realtà il nostro cavo orale è parte integrante del nostro organismo e alcune cattive abitudini possono anche interferire sulla salute dei nostri denti, gengive e di tutti gli altri tessuti orali.

Le cattive abitudini che maggiormente riscontro nei pazienti sono:

  • Abitudini alimentari scorrette: consumare quantità importanti di zuccheri e cibi e bevande acide ad esempio, possono portare a indebolimento progressivo dello smalto dei denti, fino poi a formazione di carie dentale. 
  • Abitudini igieniche scorrette: è diffuso pensare allo spazzolino come unico strumento di igiene orale. Lo spazzolino, anche se usato 3 volte al giorno, non riesce da solo a pulire nel modo più adeguato e completo tutte le superfici dei nostri denti. Bisogna usare quotidianamente anche dispositivi interdentali quali filo interdentale e scovolino, unici nel loro genere perché riescono a pulire quelle zone tra i denti che lo spazzolino non riesce a detergere. 
  • Abitudini viziate: eh si, bisogna ammetterlo. Una grande fetta della popolazione ammette di essere fumatore e di consumare quantità non controllate di alcol. È ormai noto il danno che il fumo causa al nostro organismo, e il nostro sorriso non è da meno. Il fumo di sigaretta è una delle principali cause di perdita di denti: è statisticamente provato che un fumatore ha un rischio maggiore di sviluppare patologie parodontali.  Esistono inoltre altre abitudini poco salutari: onicofagia (mangiarsi le unghie), permettere ai bambini di succhiare il pollice anche dopo l’eruzione degli incisivi permanenti, serrare o digrignare i denti.

Quali sono le patologie odontoiatriche più diffuse oggi?

La patologia più diffusa è sicuramente la carie. Può colpire sia i denti da latte (decidui), sia i denti permanenti, sia i denti che sono già stati curati in precedenza (recidiva).

La carie è una progressiva distruzione dei tessuti mineralizzati del dente. È buon consiglio e buona abitudine sottoporsi a controlli periodici dal dentista per individuarla in fasi iniziali e circoscritte: se trascurata, la carie più progredire e coinvolgere anche strutture più profonde del nostro dente arrivando ad esempio alla polpa dentale o addirittura causando infezioni parodontali (ascesso).  

La malattia parodontale è un’altra patologia infiammatoria davvero molto diffusa. Sono patologie con diverse cause, la principale però è il deposito incontrollato di placca e tartaro. Si parla di gengivite quando l’infiammazione è esclusivamente gengivale e può interessare piccole zone attorno alcuni denti o essere diffusa su tutta la gengiva sia superiore che inferiore. In questa situazione la gengiva appare rossa, gonfia e tende a sanguinare facilmente mentre laviamo i denti. Lavare i denti correttamente almeno 2 volte al giorno (utilizzando spazzolino, filo interdentale e/o scovolino) aiuta a prevenirla. È consigliato infatti sottoporsi regolarmente a sedute di ablazione del tartaro proprio per evitare tale infiammazione e, nel caso fosse già presente, a togliere il tartaro e la placca che la causano ripristinando così la situazione di salute gengivale. Se la gengivite non viene trattata e curata, evolve in parodontite. Si parla invece di parodontite quando l’infiammazione interessa tutti i tessuti di sostegno del dente (chiamati tessuti parodontali che comprendono gengiva, osso alveolare, legamento parodontale e cemento radicolare). È decisamente più complessa rispetto alla gengivite. Richiede molta più attenzione da parte del paziente durante le manovre di igiene orale domiciliare, ma anche da parte dell’igienista dentale. Oltre all’ablazione del tartaro possono essere necessari dei trattamenti più specifici che mirano a curare la patologia e a monitorarla nel tempo. Se trascurata, il dente, perdendo sostegno, inizierà a muoversi fino a cadere.

L’alitosi, o alito cattivo, è una problematica abbastanza diffusa ma poco segnalata in quanto procura disagio nella vita quotidiana e relazionale. Può essere causata dal consumo di particolari cibi che contengono molecole volatili (ad esempio cipolla, aglio), fumo, patologie orali (carie, malattia parodontale), o patologie sistemiche (disordini dell’apparato gastrointestinale e apparato respiratorio). 

Ablazione del tartaro: migliora solo l’estetica?

L’ablazione del tartaro è un vero e proprio trattamento professionale che mira in primis a rimuovere tartaro e placca dalle superfici dentali e non, prevenendo quelle patologie parodontali precedentemente citate. Certo, è da ritenersi anche un trattamento estetico qualora fossero presenti macchie estrinseche (fa fumo o assunzione con la dieta di bevande e cibi con alto potere “macchiante”), tartaro pigmentato, placca che effettivamente, può peggiorare esteticamente il nostro sorriso.

Quando si parla di igiene professionale si intende quindi una seduta, effettuata da un professionista, che serve sia per prevenzione della patologia parodontale, ma anche per monitorare ad esempio problematiche preesistenti che necessitano di essere rivalutate periodicamente evitando recidive (nel caso della parodontite).

È da chiarire che l’ablazione non sbianca il colore del nostro dente, e neanche il bicarbonato che talvolta utilizza l’igienista durante la seduta di igiene professionale. Durante l’igiene vengono tolte le macchie attaccate sul nostro dente. Se invece abbiamo intenzione di modificare il colore del nostro dente e quindi fare un trattamento esclusivamente estetico, allora dobbiamo parlare di sbiancamento dentale professionale (alla poltrona o domiciliare).

Quali sono le altre regole per assicurarsi un buon sorriso e una buona salute orale?

Non smetteremo mai di affermarlo noi professionisti dentali: per avere un sorriso bello e sano bisogna mantenere un livello di igiene domiciliare ottimale (seguendo scrupolosamente i consigli dati dal vostro igienista dentale di fiducia) e sottoporsi puntualmente ai richiami consigliati per i controlli e l’igiene professionale.

Il grosso del lavoro lo fate a casa: più siete attenti nel quotidiano, più la vostra bocca vi ringrazierà dandovi soddisfazione e salute più a lungo possibile. 

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