Ha preso avvio a metà settembre 2018 l’attività dell’ambulatorio di Chirurgia della Mano di Humanitas Medical Care Arese, dove ogni problematica legata alle patologie della mano viene affrontata, attraverso un percorso personalizzato, con tecniche all’avanguardia e a bassa invasività, da parte di un team multidisciplinare e ultra-specialistico.

La nuova attività ambulatoriale di HMC Arese, esclusivamente dedicata alla mano, è stata affidata alla lunga e vasta esperienza del dottor Giorgio Pivato, Chirurgo della Mano, già operativo presso gli ambulatori di HMC Milano, via Domodossola e di HMC Rivoli.

Le principali patologie trattate nell’ambulatorio di Chirurgia della Mano di HMC Arese

Presso l’ambulatorio di Chirurgia della Mano di Humanitas Medical Care Arese i pazienti possono trovare assistenza per le più frequenti patologie della mano, quali la sindrome del tunnel carpale, il dito a scatto, la tendinite di De Quervain, la rizoartrosi, la Malattia di Dupuytren, le cisti del polso, oltre a molte altre problematiche di origine degenerativo-artrosica, traumatica (lavorativa e sportiva) e infiammatoria.

Il servizio messo a disposizione del paziente

Per ciascuna patologia a carico della mano, la visita specialistica permette di inquadrare il problema e stabilire il trattamento più idoneo (per il conseguimento del miglior risultato possibile sia in termini funzionali che estetici), che potrà essere o conservativo (adozione di un tutore, infiltrazioni, terapie fisiche) o chirurgico.

Rivolgendosi all’ambulatorio di Chirurgia della Mano di HMC Arese, il paziente sarà affidato ad un team multidisciplinare di specialisti (chirurgo, radiologo, anestesista, fisioterapista, psicologo), coordinato da un’unica figura di riferimento dalla prima visita fino all’eventuale intervento, riabilitazione e controlli successivi, secondo un percorso interamente dedicato e personalizzato in base alle specifiche esigenze.

Altri importanti vantaggi offerti dal nuovo ambulatorio sono l’esecuzione in un solo giorno di visite ed esami (radiografia, ecografia, elettromiografia, Tac e Risonanza magnetica), che possono essere poi subito rivalutati dal medico specialista e il rispetto degli impegni del paziente nel fissare gli appuntamenti successivi.

Il trattamento chirurgico mininvasivo

Qualora il percorso di cura debba proseguire con un intervento chirurgico, questo può essere eseguito presso le sedi Humanitas Matwer Domini di Castellanza e San Pio X di Milano. Tutti gl ii interventi, quando possibile, vengono eseguiti con tecniche miniinvasive e all’avanguardia, che permettono una significativa riduzione dei tempi di recupero de aparte del paziente: tecniche artroscopiche per la riparazione delle lesioni legamentose del polso, tecniche endoscopiche per il trattamento di molte altre patologie, stabilizzazione con viti percutanee delle fratture di scafoide e delle falangi delle mani, cordotomia ad ago o impiego della collagenasi per la risoluzione della contrattura nel Morbo di Dupuytren e altre ancora.

Infatti, queste tecniche si caratterizzano per:

  • il ridottissimo trauma chirurgico (per esempio, per la sindrome del tunnel carpale, l’intervento di decompressione del nervo mediano, della durata di circa due minuti, viene normalmente eseguito con tecnica endoscopica in anestesia locale e comporta un’incisione al polso di pochi millimetri, dove non vengono messi punti, ma solo un piccolo cerotto, permettendo al Paziente di riprendere le normali attività quotidiane già dal giorno dopo l’intervento);
  • la bassa invasività del post intervento (senza punti, piccoli bendaggi ecc.);
  • la breve ospedalizzazione (ricoveri di un solo giorno);
  • la riduzione del dolore post operatorio;
  • il recupero funzionale precoce attraverso percorsi riabilitativi avanzati che iniziano il giorno stesso dell’intervento;
  • la riduzione del periodo di inabilità forzata a seguito dell’intervento e immediata ripresa delle attività quotidiane.