Ipercifosi dell’adulto: cosa è e come si sviluppa?

Con il termine “ipercifosi” si indica un’accentuazione della curva fisiologica della cifosi dorsale. Può essere già presente perché proveniente dall’età adolescenziale o svilupparsi direttamente in età adulta (nell’anziano, inoltre, le due forme possono essere aggravate dall’osteoporosi). 

Ne abbiamo parlato con la dott.ssa Maria Petruzzi, ortopedico specialista in deformità vertebrali presso l’ambulatorio Humanitas Medical Care di Arese.

Come si sviluppa l’ipercifosi?

L’ ipercifosi nell’adulto può insorgere come conseguenza di numerose patologie quali:

  • Fratture vertebrali da osteoporosi: aumento della curva di cifosi per la presenza di uno più cedimenti del corpo vertebrale con riduzione dell’altezza della vertebra.
  • Fratture vertebrali da trauma: aumento della curva di cifosi per la presenza di una o più fratture vertebrali dopo un trauma che comportano una riduzione dell’altezza della vertebra.
  • Tumori vertebrali: aumento della curva di cifosi per la presenza di una o più fratture vertebrali dovute alla presenza di un tumore con riduzione dell’altezza della vertebra.
  • Difetti posturali: aumento della curva di cifosi dovuto a scarsa correzione posturale o ridotta forza dei muscoli erettori della colonna vertebrale.
  • Morbo di Scheuermann: aumento della curva di cifosi dovuta alla presenza di un’alterazione della crescita cartilaginea vertebrale nell’età adolescenziale che comporta riduzione dell’altezza della vertebra.
  • Sagittal Imbalance: aumento della curva di cifosi dovuto ad alterazioni della biomeccanica della colonna vertebrale e del bacino con flessione del corpo in avanti.

Quando è necessario consultare uno specialista?

“Abbiamo visto come un cambiamento della struttura vertebrale sul piano laterale  può portare a un aumento della curva di cifosi (quella curva che definisce la colonna dorsale lateralmente) e, di conseguenza, a un ulteriore aumento di carico sulle strutture vertebrali”, spiega la dott.ssa Petruzzi. 

“Una postura errata quindi, dovuta a svariate cause, può provocare un carico sulle strutture vertebrali che, associato alla degenerazione delle strutture vertebrali per l’invecchiamento della colonna vertebrale, può aumentare la curva di cifosi su una colonna anche in assenza di un aumento della curva iniziale o un peggioramento di una ipercifosi già esistente”.

Quindi è necessario rivolgersi a un ortopedico specialista della ipercifosi non solo se compare dolore alla colonna vertebrale ma anche in presenza di alterazioni posturali per prevenire nuove deformità. 

Come si fa diagnosi di Ipercifosi in età adulta?  

Durante la visita, l’ortopedico potrà richiedere esami specifici come una Radiografia della colonna completa per valutare il tipo di deformità; una TAC mirata per analizzare le specifiche strutture e una Risonanza magnetica per studiare le parti molli della colonna vertebrale (dischi intervertebrali, il midollo spinale, le radici nervose).

Quali sono i trattamenti?

Il trattamento dell’ipercifosi dell’adulto, può prevedere esercizi specifici per rinforzare i muscoli erettori della colonna vertebrale ed educare il paziente a raggiungere e mantenere un corretto equilibrio e una corretta postura con allineamento frontale e laterale agendo sia sulla mobilità che all’autocorrezione, oppure può l’uso di un corsetto specifico (tutore), che viene utilizzato nei casi di maggiore rigidità e alterazione posturale, da associare sempre ad esercizi specifici.

La chirurgia viene adottata solo nei casi più gravi, o in presenza di dolore con o senza sintomatologia neurologica agli arti inferiori resistente a terapia conservativa.

Ortopedico
Dr.ssa Maria Petruzzi
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