La Tomografia a Coerenza Ottica (OCT) è un esame diagnostico basato sulla luce laser che consente di ottenere dal vivo immagini di importanti strutture dell’occhio.

Si tratta di un esame non invasivo e non doloroso, poiché non è a diretto contatto contatto con gli occhi ma è molto affidabile.

Ne abbiamo parlato con il dottor Fabrizio Camesasca, oculista, e con la dottoressa Chiara Favilli, ortottista, in Humanitas Medical Care Domodossola, a Milano.

Affidabilità, sensibilità e altissima precisione: le parole chiave dell’OCT

“Grazie alla sua elevata affidabilità, sensibilità ed altissima precisione, l’OCT è diventato uno strumento indispensabile nella pratica clinica, sia per la diagnosi che per il monitoraggio nel tempo di molteplici malattie retiniche, soprattutto di quelle che coinvolgono la parte centrale della retina, la macula”, hanno spiegato gli specialisti. 

La tomografia, inoltre, è utile per studiare in dettaglio il nervo ottico, il “cavo elettrico” del nostro corpo che trasmette le immagini dall’occhio al cervello. 

Le diagnosi attraverso la tomografia

L’OCT può essere utile per valutare tutte le patologie che colpiscono la retina. Tra queste, ad esempio, la membrana epiretinica (pucker maculare), ovvero la presenza di un tessuto fibroso-cicatriziale a livello della zona centrale della retina che, contraendosi, ne determina la distorsione e quindi un’alterazione della visione. “Nello specifico – ha chiarito il dottor Camesasca – grazie a questo esame si evidenzia la perdita della capacità di distinguere i dettagli di un oggetto, una visione sfocata e soprattutto distorta, con conseguente difficoltà nella lettura”.

Un’altra patologia che è possibile riconoscere grazie alla OCT è la degenerazione maculare legata all’età causata da un deterioramento della porzione centrale della retina come conseguenza del naturale processo di invecchiamento che colpisce tutti i soggetti di età superiore ai 60 anni.

E ancora la retinopatia diabetica, una complicanza tardiva del diabete. Il diabete è una malattia che danneggia prima di tutto i vasi, e coinvolge quindi principalmente gli organi riccamente irrorati, come l’occhio ed i reni.  “Il danno alle pareti dei piccoli vasi sanguigni retinici – ha chiarito lo specialista – porta alla perdita delle loro caratteristiche di trattenere i fluidi, con conseguente stravaso di liquidi nel tessuto retinico. Il rigonfiamento ed ispessimento della macula,  detto edema maculare diabetico, può provocare diversi segni e sintomi tra cui perdita della vista, visione offuscata, visione centrale distorta ed alterazione dei colori. 

Per tutte queste patologie l’OCT è lo strumento principale per riconoscere e seguire adeguatamente la malattia e la sua risposta alle terapie.

L’esame Oct nel Centro oculistico di Humanitas Medical Care

Nel Centro Oculistico Humanitas Medical Care di Via Domodossola è possibile prenotare ed effettuare l’esame OCT, in tempi rapidi ed in modo semplice e veloce, con un apparecchio di ultimissima generazione. 

“Nel nostro centro oculistico ogni singolo paziente è, inizialmente, preso in carico dal tecnico ortottista che, dopo attenta valutazione del quadro clinico, esegue l’esame ed acquisisce immagini utili al medico oculista per consentirgli una precisa valutazione della patologia in atto”, ha detto Camesasca.

Grazie alla collaborazione tra tecnico ortottista e medico oculista per lo studio, la visione e la valutazione in tempo reale, delle immagini acquisite, il referto potrà essere consegnato lo stesso giorno.

Inoltre, l’equipe del Centro Oculistico Humanitas Medical Care può seguire i propri pazienti in modo personalizzato, con strumenti adeguati e con l’elevata professionalità Humanitas, per la prevenzione e la cura delle patologie retiniche.

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