Legamento crociato anteriore e ritorno allo sport

La lesione del crociato anteriore (LCA) è uno degli infortuni più frequenti e più temuti da chi pratica sport, la cui preoccupazione maggiore è legata alla paura di dover interrompere la propria carriera sportiva.

L’intervento chirurgico (di ricostruzione del legamento) in genere viene eseguito proprio per facilitare la ripresa di questa attività. Ma è possibile “tornare in campo” dopo l’operazione? Ne abbiamo parlato con Pietro Mantoan, fisioterapista presso il centro Humanitas Medical Care di Arese.

Che cos’è il legamento crociato anteriore?

È quel legamento del ginocchio che garantisce la stabilità dei movimenti di flesso-estensione e rotazione. La lesione può avvenire quando il ginocchio è sottoposto a una rotazione forzata o a una violenta ipertensione.

Quali sono i sintomi della lesione?

–   Instabilità del ginocchio

–   Dolore

–   Gonfiore (versamento articolare)

–   Blocchi articolari

È possibile tornare a fare sport?

“Sì, assolutamente. Seguendo un adeguato percorso riabilitativo prima, e di potenziamento muscolare dopo, è possibile “rientrare in campo” senza grandi differenze di prestazione rispetto al periodo pre infortunio”.

Quali sono i tempi di recupero?

“In generale si tiene conto di utilizzare per almeno una ventina di giorni le stampelle, per poi lasciarle gradualmente. Se tutto procede bene, verso l’8° mese si può iniziare a correre. Per un atleta amatoriale, consiglio di tenere in conto di restare fermi per almeno un anno dall’attività sportiva, così da ridurre al minimo le possibilità di una nuova lesione. Non bisogna farsi prendere dalla foga di vedere un calciatore professionista rientrare dopo solo 5 mesi dall’intervento, sono atleti professionisti, l’élite, per quanto riguarda la preparazione fisica e atletica, e anche loro rischiano di reinfortunarsi molto velocemente”.

In cosa consiste la riabilitazione?

La riabilitazione si divide in più fasi: 

  • La prima, e più importante, è il recupero della mobilità del ginocchio, con particolare enfasi nelle prime sedute, per quanto riguarda l’estensione (la completa flessione si raggiunge intorno al mese e mezzo/due). 
  • La seconda fase è il recupero della forza muscolare, con esercizi sempre più pesanti, partendo da contrazioni isometriche del quadricipite, fino a eseguire degli squat. 
  • La terza fase riguarda la propriocezione (capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio), che a grandi linee possiamo riassumere nell’equilibrio, anche qui partendo con esercizi più facili, come stare fermi su un piede solo, per arrivare a dover prendere e lanciare una pallina mentre si sta in equilibrio su un cuscinetto.

Le tre fasi vengono decise e gestite dal fisioterapista, che valuta in base alla situazione e ai progressi fatti dal paziente quando inserire nuovi esercizi nel programma riabilitativo.

Fisioterapia
Pietro Mantoan

Sedi

Humanitas Medical Care
Arese
Via Giuseppe Eugenio Luraghi, Arese, MI, Italia
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