Tra le patologie che interessano i reni, la malattia renale cronica è una delle più subdole: rischia infatti di essere diagnosticata troppo tardi, anche a causa del suo essere, tendenzialmente, asintomatica.
Che cos’è e come si cura? Ne parliamo con il dottor Roberto Colombo, specialista in Nefrologia presso i centri medici Humanitas Medical Care.
Che cos’è la malattia renale cronica?
La malattia renale cronica è una condizione in cui i reni perdono negli anni la loro funzione. Si tratta di una malattia in crescita in tutto il mondo ed ha un grande impatto sociale. Si calcola che in Italia colpisca dal 5 al 10%[1] della popolazione e che questa percentuale sia destinata ad aumentare nel tempo, dato l’incremento dell’età della popolazione generale e delle patologie a essa correlate, come il diabete e l’ipertensione arteriosa.
I reni agiscono come un filtro del corpo: eliminano dal sangue scorie, tossine e acqua in eccesso e contribuiscono a funzioni legate alla salute delle ossa e dei globuli rossi. Quando la loro funzionalità diminuisce, le scorie non vengono più filtrate in modo corretto e si accumulano nel sangue.
La malattia renale è definita “cronica” perché la perdita di funzionalità avviene lentamente nel tempo, spesso nel corso di diversi anni. Può portare all’insufficienza renale, detta anche malattia renale allo stadio terminale, anche se non tutte le persone con malattia renale cronica arrivano a questo esito. In assenza di trattamento la malattia tende a peggiorare più rapidamente.
La malattia renale cronica è presente inoltre fino al 15-30% negli anziani[2] e supera il 50% nelle persone con malattie cardiovascolari e metaboliche[3].
Quali sono le cause della malattia renale cronica?
Le cause più comuni della malattia renale cronica sono l’ipertensione ed il diabete mellito.
Vi sono poi altre malattie e situazioni che influenzano la funzionalità renale e possono causare malattia renale cronica, come:
- glomerulonefrite, con danni ai glomeruli, le unità filtranti dei reni;
- malattia renale policistica, malattia genetica con crescita di diverse cisti che riducono la capacità dei reni di funzionare;
- ostruzioni delle vie urinarie causate da calcoli renali, ingrossamento della prostata o tumori;
- reflusso vescico-ureterale, con risalita dell’urina lungo gli ureteri fino ai reni;
- sindrome nefrosica, dovuta ad una eccessiva perdita di proteine nelle urine (> di 3 gr nelle 24 ore) con conseguente comparsa di edemi declivi, dislipidemia e aumentato rischio di trombosi;
- infezione ricorrente delle alte vie urinarie, detta pielonefrite;
- malattie del sistema immunitario (vasculiti) come il Lupus eritematoso sistemico, poliarterite nodosa, sindrome di Goodpasture e porpora di Henoch-Schönlein. Anche la sarcoidosi può, seppur più raramente, evolvere verso l’insufficienza renale.
Quali sono i sintomi della malattia renale cronica?
La malattia renale cronica è spesso asintomatica. Possono a volte verificarsi edemi periferici o ipertensione resistente alle terapie. Solo in fase pre-terminale il paziente diventa sintomatico, con comparsa di:
- astenia profonda,
- vomito,
- dispnea,
- crampi muscolari,
- prurito.
La malattia renale cronica si può curare?
La MRC è una malattia da cui non si può guarire. È progressiva e peggiora nel tempo.
Il rene è un organo vitale avente funzioni fondamentali per l’organismo:
- regola la quantità di acqua e degli elettroliti;
- regola l’equilibrio acido-base;
- elimina le scorie azotate e alcuni farmaci;
- produce ormoni come la renina, fondamentale per il controllo della pressione arteriosa e l’eritropoietina, che stimola la produzione dei globuli rossi, prevenendo l’anemia);
- attiva la vitamina D e contrasta l’osteoporosi.
Quando le funzioni renali sono del tutto perse, l’insufficienza renale diventa terminale e il paziente deve essere sottoposto a dialisi (peritoneale o extracorporea) o a trapianto renale.
Come avviene la diagnosi di malattia renale cronica?
Essendo una malattia inizialmente asintomatica, è necessario eseguire regolarmente indagini cliniche per poterla identificare: urea, creatinina, elettroliti, emocromo ed analisi delle urine. In caso di alterazione di questi parametri sarà il nefrologo a chiedere ulteriori accertamenti ematochimici o strumentali.
Come prevenire la malattia renale cronica?
Non essendoci una cura per la guarigione della MRC, diventa estremamente importante la diagnosi precoce, a cui seguono raccomandazioni individuali. Vengono indicate al paziente:
- una dieta appropriata[4];
- un corretto apporto di potassio – il valore del potassio ematico varia da paziente a paziente;
- un corretto quantitativo di liquidi e di sale che possono essere assunti giornalmente;
- i farmaci da evitare, soprattutto gli antinfiammatori;
- lo stretto controllo dei fattori di rischio, in particolare diabete e ipertensione, se presenti.
Il riconoscimento precoce delle alterazioni renali, il loro trattamento mirato, monitoraggi regolari e coinvolgimento del paziente nel percorso terapeutico sono quindi fondamentali per rallentare la progressione della malattia, per ridurre la comparsa di eventi cardiovascolari – che nelle persone affette da MRC si manifestano con maggiore probabilità -, e per migliorare la qualità di vita.
Fonti
1) Luca de Nicola et al. Prevalence and cardiovascular risk profile of chronic kidney disease in Italy: result of the 2008-12national health examination survey. Nephrology Dialysis Transplantation, 2015 May;30(5):806-14.
2) Scott Wilson et al. Chronic kidney disease: definition, updated epidemiology, staging and mechanisms of increased cardiovascular risk. Clin Hypertens (Greenwich) 2021 Jan 17;23 (4): 831-834
3) Randa I Farah et al. Diabetic kidney disease in patients with type 2 diabetes mellitus: a cross sectional study. BMC Nephrol 2021 Jun 16; 22 (1): 223
4) Franca Pasticci ed al. Giornale di Tecniche Nefrologiche e Dialitiche 2016; 28 (2): 91-96