L’osteoporosi ​è una malattia scheletrica causata da una riduzione della densità minerale nelle ossa che, nei casi più gravi, può portare a fratture anche per traumi minimi.

In Italia le ultime stime dicono che ne soffre 1 donna su 3 oltre i 50 anni (circa 5.000.000 di persone) e 1 uomo su 8 oltre i 60 anni (circa 1.000.000 di persone).

Ne parla la dottoressa Antonina Minniti, reumatologa in Humanitas Medical Care.

Osteoporosi: come riconoscerla e prevenirla

Nelle fasi iniziali, l’osteoporosi è una patologia che non dà sintomi, che si presentano invece in presenza di fratture da fragilità delle ossa, con comparsa di dolore.

Le zone più colpite sono solitamente la colonna vertebrale, il femore e le ossa del polso. Quando colpisce la schiena può causare delle incurvature della colonna che limitano la normale mobilità.

Quando e perché rivolgersi al medico?

È importante rivolgersi al medico “quando è presente una suscettibilità per osteoporosi, per trattare efficacemente questa patologia e prevenire le fratture – ha spiegato la dottoressa -. Le persone più a rischio sono le donne in menopausa, i pazienti in terapia cronica con farmaci cortisonici o ad azione ormonale per determinati tumori, pazienti affetti da malattie croniche come diabete, artrite, connettivite, BPCO”.

Importante è rivolgersi al medico anche per una prevenzione secondaria, cioè la prevenzione di ulteriori fratture in chi ne ha già subite.

La Moc e altri esami per la diagnosi

Durante la visita, oltre a un’accurata anamnesi e all’esame clinico, lo specialista può richiedere esami più approfonditi utili alla diagnosi dell’osteoporosi. Uno di questi è la ​MOC, Mineralometria Ossea Computerizzata,​ che permette di calcolare la densità minerale ossea stimando il rischio di fratture. L’esame è anche utile per valutare nel tempo l’efficacia della terapia.

È un esame doloroso?

L’esame consiste in una particolare radiografia di colonna lombare e femore, non è doloroso ed è di rapida esecuzione (pochi minuti).

Altri esami utili per la diagnosi sono gli esami del sangue e delle urine per la valutazione del metabolismo osseo (calcio, fosforo, vitamina D, paratormone) e le radiografie della colonna vertebrale in caso di sospetto di fratture.

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