Protesi al ginocchio, tutto quello che c’è da sapere

L’intervento di artroprotesi al ginocchio rappresenta una soluzione ottimale per tutti quei pazienti che, affetti da osteoartrosi severa di origine idiopatica o secondaria a traumi, hanno perso la normale mobilità articolare e sono costretti a vivere con un dolore costante che non risponde più a terapie farmacologiche, fisiche o infiltrative con conseguente difficoltà a compiere anche le più semplici attività quotidiane.

Oggi tutti possono sottoporsi a questo intervento. Ma come funziona e che cosa bisogna aspettarsi?

Ne abbiamo parlato con il dott. Carlo Maria Favazzi, ortopedico presso l’ambulatorio Humanitas Medical Care di Assago.

Com’è fatta la protesi ginocchio?

Le protesi di ginocchio sono costituite da leghe metalliche biocompatibili.

Occorre distinguerle, per semplicità, in protesi non cementate ad ancoraggio diretto osso-protesi, ed in protesi cementate, legate all’osso mediante cemento acrilico.

Per l’ancoraggio delle protesi non cementate, il materiale che attualmente riunisce in sé le migliori caratteristiche è la lega di titanio. Le protesi cementate sono invece costituite di preferenza da leghe metalliche a maggiore rigidità per esigenze di accoppiamento con il cemento.

Esistono protesi totali, dove tutta l’articolazione viene sostituita, e protesi monocompartimentali dove invece si sostituisce soltanto “metà” articolazione. 

La scelta dei due impianti dipende dal grado della patologia e dalle caratteristiche del paziente.

Quanto tempo dura la protesi di ginocchio?

Se analizziamo i follow-up possiamo affermare che “in media” una protesi di ginocchio può durare 15- 20 anni. Bisogna però considerare che l’utilizzo di nuovi materiali più resistenti all’usura e l’avvento della chirurgia robotica, che perfeziona la tecnica chirurgica, potrebbero comportare un significativo aumento della vita media degli impianti stessi.

Quando impiantare una protesi di ginocchio?

L’indicazione alla protesi viene posta quando si ha un consumo avanzato della cartilagine articolare che comporta dolore e grave limitazione funzionale che incidono negativamente sulla qualità della vita del paziente.

Cosa fare prima dell’intervento?

Il buon esito dell’intervento chirurgico dipende da molteplici condizioni: bisogna cercare di correggere o eliminare tutti i fattori sfavorevoli, come ad esempio un eccesso ponderale, compensare il diabete, stabilizzare la situazione affezioni cardiocircolatorie e vascolari, inoltre è molto importante mantenere un buon tono e trofismo della muscolatura dell’arto inferiore tramite ginnastica muscolare e articolare per facilitare il recupero dopo l’intervento.

Cosa fare dopo l’intervento?

Durante la degenza in ospedale è importante iniziare, se possibile,  fin da subito a deambulare con l’ausilio di due bastoni canadesi, possibilmente lo stesso giorno dell’intervento, ed iniziare il protocollo riabilitativo che consiste nel recupero della funzione articolare che dovrà proseguire successivamente a casa preferibilmente con l’aiuto di un fisioterapista nel primo mese. Durante il primo anno sono consigliate almeno 3 visite di controllo clinico e radiografico, successivamente ogni due anni.

Per una diagnosi precoce di eventuali disturbi a carico dell’articolazione è buona norma, dopo il decimo anno, eseguire visite periodiche annuali.

Come preservare la protesi?

La durata dell’impianto può essere influenzata da alcuni fattori come il peso del paziente e il tono dei muscoli dell’arto inferiore,  sarà fondamentale quindi condurre uno stile di vita attivo praticando sport a basso impatto come nuoto, cyclette o bicicletta ed eliminare ogni fonte di infezione con adeguate terapie.

Quando e come avviene la revisione della protesi al ginocchio?

L’intervento di revisione è necessario quando le componenti protesiche risultano significativamente usurate o mobilizzate. Questa condizione comporta spesso grave dolore e limitazione funzionale. È​​ importante considerare che quando il paziente portatore di artroprotesi si rivolge allo specialista per disturbi clinici, spesso il quadro radiografico e quindi la situazione ossea risulta già compromessa, pertanto è di fondamentale importanza rispettare i controlli periodici nel tempo.

Dott. Carlo Maria Favazzi
Visite ed Esami
Visita ortopedica al ginocchio

Sedi

Humanitas Medical Care
Assago
Piazza degli Incontri, 16, Assago, MI, Italia
I numeri di Humanitas
  • 12.000.000 Visite
  • 1.000.000 pazienti
  • 7.300 professionisti
  • 190.000 ricoveri
  • 12.000 medici