Uomini di una certa età, lo sport è sano quando la preparazione è corretta ed equilibrata

L’età in cui si pratica sport si è alzata sempre più. Oggi persone che anche solo qualche decina di anni fa si sarebbero messe “a riposo” praticano sport di tutti i tipi, scelti anche tra quelli che comportano forti impatti dal punto di vista traumatico per ossa, muscoli e tendini.

Quando si tratta di scegliere l’attività sportiva cui dedicare tempo libero durate la settimana e i week-end, molto spesso sono gli uomini a essere meno avveduti, a “buttarsi” in attività impegnative senza assicurarsi prima di averne la giusta preparazione.

E invece è importante arrivare all’appuntamento con lo sport in modo adeguato, per prevenire ed evitare infortuni indesiderati, come sottolinea il dottor Vincenzo Madonna, responsabile dell’Ortopedia di Humanitas Castelli, che svolge attività medica anche in Humanitas Medical Care di Bergamo.

Dottor Madonna, come ci si prepara allo sport?

«Bisogna mettersi in forma. Che significa avere una condizione fisica che ci permetta di praticare al meglio lo sport prescelto. Gli aspetti che devono essere curati e che devono essere portati a un buon livello attraverso un giusto allenamento, in particolare, sono tre: fiato, forza e resistenza».

Da dove deve cominciare la preparazione atletica?

«In generale, per prima cosa dobbiamo concentrarci sull’equilibrio della parte inferiore del corpo, che è fondamentale avere quando si eseguono movimenti complessi e che può essere sviluppato con esercizi specifici su bacino e gambe. Fatto questo, bisogna preoccuparsi di donare elasticità muscolare alle gambe, cosa che può essere fatta attraverso esercizi di riscaldamento e di stretching».

Perché è importante dare elasticità ai muscoli?

«Perché la potenza non è sufficiente. Quando un muscolo è potente ma non elastico, rischia di incorrere in contratture o strappi, coinvolgendo anche i tendini – come quello rotuleo o quello di Achille –, che si possono lesionare. Più si avanza con l’età e maggiore è il rischio di infortuni di questo tipo».

Poi ci si può concentrare sul rafforzamento…

«Sì, raggiunta la corretta elasticità ci si può dedicare al rinforzo dei muscoli, alla ricerca di forza e resistenza. Raggiunte queste si può cominciare a pensare all’attività sportiva vera e propria, lavorando sui gesti atletici della disciplina prescelta».

Questo per la parte inferiore del corpo. E la parte superiore, come la dobbiamo “preparare”?

«Anche qui bisogna anzitutto concentrarsi sull’equilibrio, nello specifico quello della colonna vertebrale. Importante è poi lavorare sulla parte del corpo che racchiude la scapola, osso molto importante che si articola con omero e clavicola, cui a sua volta è collegato lo sterno, e che scorre sul torace. Da qui passa tutta l’attività degli arti superiori, è pertanto fondamentale che la scapola sia ben stabile se si vogliono rafforzare i muscoli delle braccia, cioè i deltoidi, i bicipiti e i tricipiti. L’importanza della preparazione degli arti superiori non riguarda solo chi pratica sport che ne prevedono un uso diretto, come tennis, pallavolo, nuoto. Il movimento di questi arti è fondamentale per tutti gli sport, anche quelli che all’apparenza prevedono solo un coinvolgimento delle gambe».

Qual è il segreto per arrivare preparati allo sport?

«Il segreto è compiere i vari passaggi con una giusta gradualità, non abusando del proprio corpo con allenamenti troppo pesanti. Per questo è importante rivolgersi a preparatori atletici professionisti, che sono in grado di farci lavorare con la giusta intensità e il giusto equilibrio. Si tratta non solo di preparare il fisico, ma anche di evitare che si creino scompensi nel corpo e di evitare le cosiddette sindromi da sovraccarico che spesso riguardano gli sportivi occasionali, che non capiscono quali sono i loro limiti e tendono a superarli esponendo il proprio corpo a rischi che potrebbero essere, con una maggiore attenzione, evitati».

Tra poche settimane inizia la stagione dello sci. È già ora di “mettersi in pista” con la preparazione?

«Sì, è ora. Bisogna cominciare la preparazione almeno un mese prima di andare a sciare, facendo un po’ di training tre volte la settimana, non di meno. È un impegno, certo, però sul piatto della bilancia c’è tanto, quindi è meglio starci attenti. La presciistica è fondamentale e fondamentali sono gli esercizi di stretching. Come detto prima un muscolo poco elastico, che fa poco stretching va più facilmente incontro a contratture e a strappi muscolari».

Ortopedia e Traumatologia
Dott. Vincenzo Madonna
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