Che cos'è il Clordiazepossido?

Il Clordiazepossido appartiene alla categoria delle benzodiazepine. Agisce legandosi ad alcuni recettori del neurotrasmettitore GABA (acido gamma aminobutirrico) presenti nel sistema nervoso centrale, esercitando così un effetto anticonvulsivante, sedativo e amnesico. Esplica, inoltre, effetti rilassanti sulla muscolatura.

 

A cosa serve il Clordiazepossido?

Il Clordiazepossido è utilizzato per alleviare l'ansia e tenere sotto controllo l'agitazione associata all'astinenza da alcol.

Trova, inoltre, impiego nel trattamento dell’ansia derivante da anomalie a carico dell’intestino, come la sindrome dell'intestino irritabile.

 

Come si assume il Clordiazepossido?

Il Clordiazepossido si somministra per via orale, in genere sotto forma di compresse o capsule. La posologia deve essere stabilita dal medico in base alla gravità dei sintomi e alle condizioni di salute generale del paziente.

La posologia può variare da 2-3 fino a 4 somministrazioni al giorno, in caso di disturbi gravi.

E’ consigliabile iniziare il trattamento con la dose minima, che può poi subire aggiustamenti sulla base della risposta individuale del paziente alla terapia.

Nei casi di eccitazione acuta, il medico può ritenere necessaria la somministrazione di dosi più elevate di farmaco. Tali dosi devono poi essere ridotte gradualmente fino a raggiungere una posologia più adeguata.

 

Quali sono gli effetti collaterali del Clordiazepossido?

Fra i possibili effetti avversi associati all’uso del Clordiazepossido, quelli più comuni si manifestano per lo più a carico del tratto gastroenterico e del sistema nervoso centrale. Sono rappresentati da:

  • sonnolenza

  • affaticamento
  • debolezza
  • secchezza delle fauci
  • diarrea
  • fastidi allo stomaco
  • variazioni dell'appetito
  • irrequietezza o eccitamento
  • costipazione
  • difficoltà di minzione o minzione frequente
  • problemi alla vista
  • problemi nella sfera sessuale

È opportuno contattare tempestivamente un medico nel caso in cui compaiano segni e sintomi riconducibili a una reazione allergica, da ipersensibilità o da iperdosaggio, come:

  • grave rash cutaneo
  • difficoltà respiratorie o di deglutizione
  • battito cardiaco irregolare
  • febbre
  • ittero
  • tremore lieve ma persistente
  • incapacità di stare fermi
  • tendenza a camminare trascinando i piedi

 

Quali sono le controindicazioni all’uso del Clordiazepossido?

L’uso del Clordiazepossido è controindicato nei pazienti con insufficienza respiratoria, poiché, come le altre benzodiazepine, può causare depressione respiratoria.

Prima di iniziare il trattamento con il Clordiazepossido è importante informare il medico:

  • di allergie al principio attivo, ai suoi eccipienti o ad altri farmaci (in particolare ad alprazolam, clonazepam, clorazepato, diazepam, estazolam, flurazepam, lorazepam, oxazepam, prazepam, temazepam o triazolam) o alimenti
  • di altri medicinali, di fitoterapici e di integratori assunti, citando in particolare antistaminici, cimetidina, digossina, disulfiram, fluoxetina, isoniazidi, levodopa, antidepressivi, anticonvulsivanti, farmaci per il Parkinson, antidolorifici, medicinali contro l'asma, il raffreddore o le allergie, metoprololo, miorilassanti, contraccettivi orali, probenecid, propossifene, propranololo, rifampicina, sedativi, farmaci per dormire, teofillina, tranquillanti, acido valproico e vitamine
  • se si soffre (o si ha sofferto) di glaucoma, convulsioni o malattie polmonari, cardiache o epatiche
  • in caso di gravidanza o allattamento

È bene informare medici, chirurghi e dentisti del trattamento con il Clordiazepossido.

 

Avvertenze

Il Clordiazepossido può causare dipendenza; per questo è importante attenersi scrupolosamente alla posologia indicata dal medico e non interrompere il trattamento senza averlo prima consultato.

Poiché il Clordiazepossido può superare la barriera placentare e viene escreto nel latte materno, il suo impiego è controindicato durante la gravidanza e in caso di allattamento al seno.

Il Clordiazepossido può compromettere le capacità di guidare veicoli e di manovrare macchinari potenzialmente pericolosi, soprattutto se assunto insieme ad alcolici o ad altri medicinali.