TC rocche e mastoidi (o TAC orecchio)


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Cosa sono le rocche e mastoidi?

Le rocche petrose sono strutture anatomiche situate all’interno della scatola cranica e contengono l’apparato uditivo e vestibolare; la mastoide è una parte dell’osso temporale che si trova dietro l’orecchio.

A cosa serve la TC rocche e mastoidi?

Consente di visualizzare e studiare le strutture dell’orecchio per ottenere informazioni sugli effetti indiretti provocati da un’eventuale lesione.

La TC spirale ad alta risoluzione delle rocche petrose è spesso indicata nei traumi dell’orecchio, nella perforazione della membrana timpanica, nelle ipoacusie, nelle vertigini, nella paralisi facciale e nelle otalgie di origine sconosciuta.

Come viene eseguita la TC rocche e mastoidi?

Il paziente deve sdraiarsi sul lettino in posizione supina. Il capo viene posizionato in un apposito supporto per consentire una corretta immobilizzazione ed un idoneo posizionamento del capo.

A volte necessita della somministrazione del mezzo di contrasto.

Quali sono le norme di preparazione per il mezzo di contrasto?

Il paziente deve presentarsi a digiuno da almeno 6 ore prima dell’esame (non è necessario sospendere l’assunzione di farmaci in uso, assimilabili con un po’ d’acqua).

Il giorno dell’esame il paziente deve:

  • Portare con sé gli esami radiologici precedenti (Radiografie, Tac, Risonanze, Ecografie, Visite, ecc.), anche se eseguiti in altra sede;
  • Consegnare l’esito degli esami del sangue per Urea e Creatinina;
  • Portare con sé il consenso informato debitamente compilato dal proprio medico di medicina generale. Tale documento è indispensabile per eseguire l’esame con il mezzo di contrasto.

L’assenza degli esami ematochimici, della prescrizione medica (impegnativa) e del consenso informato, preclude l’esecuzione della prestazione.

Quanto dura la TC rocche e mastoidi?

L’esame dura circa 20 minuti.

Domande Frequenti (F.A.Q.)

È meglio effettuare una TAC o una risonanza magnetica?

Le due metodiche vengono utilizzate in funzione del quesito clinico. La TAC è più consona allo studio delle piccole strutture ossee che compongono l’orecchio e più precisamente la rocca petrosa. La risonanza è, invece, più utile per lo studio dei nervi acustici e di piccoli tumori che potrebbero formarsi proprio posteriormente alla rocca petrosa.

Non posso effettuare la risonanza: è sufficiente la TAC per studiare patologie delle parti molli (nervi acustici, piccoli tumori)?

Quando non è possibile effettuare la risonanza magnetica, la TAC risulta essere una soddisfacente alternativa. Le TAC odierne sono molto più precise rispetto a quelle di solo 7-10 anni addietro e consentono uno studio millimetrico delle strutture. L’utilizzo del mezzo di contrasto, infine, consente di rendere l’esame ancora più accurato.