Visita allergologica

Che cos’è la visita allergologica?

Tramite la visita allergologica è possibile escludere, diagnosticare o monitorare i disturbi di carattere allergologico. Tale indagine viene eseguita di norma su consiglio del medico curante per accertare la natura di sintomi quali difficoltà respiratorie, prurito in alcune zone del corpo, prurito agli occhi, naso chiuso o che cola, emicrania ed eczema.

A che cosa serve la visita allergologica?

Con la visita allergologica è possibile diagnosticare il tipo di allergia di cui soffre il paziente e stabilire la terapia da seguire. L’esame consente di controllare l’evolversi di un’allergia già diagnosticata al paziente.

Sono previste norme di preparazione?

Sei giorni prima della visita è bene che il paziente non assuma antistaminici; se il consulto del medico è dovuto ad una dermatite, è consigliabile che il paziente nelle due settimane prima dell’esame eviti cortisonici. Il giorno dell’esame è opportuno che il paziente abbia con sé: tutti gli esami effettuati su richiesta del medico curante e la documentazione (se la possiede) che riguarda il problema allergologico, gli esami del sangue eseguiti più di recente (anche per altri motivi) ed un promemoria sui farmaci assunti quotidianamente.

Come si svolge la visita allergologica?

Il paziente sarà accolto dallo specialista che si occuperà di raccogliere informazioni circa la sua storia e lo stile di vita; allo specialista si dovranno fornire informazioni riguardanti l’alimentazione, il vizio del fumo, il consumo di alcol, il livello di attività fisica e di sedentarietà, il tipo di lavoro svolto, l’assunzione di farmaci e su altri casi di allergie in famiglia, infine verranno controllati gli eventuali esame medici già svolti dal paziente.

 Durante la visita il paziente può essere sottoposto a diversi tipi di test:

  • Prick test: la cute viene perforata da un ago così da permettere la penetrazione dell'allergene; se dopo 20 minuti intorno al punto dell'iniezione si palesa un ponfo rosso e caldo significa che si è sensibili all'allergene;
  • Test di provocazione: consiste nell'applicazione diretta dell'allergene a livello oculare, nasale e bronchiale e nella successiva valutazione della risposta dell'organismo all'allergene;
  • Patch test: vengono applicati sulla pelle dei cerotti contenenti estratti allergizzanti.

Se ci fosse il sospetto della presenza di una malattia bronchiale ostruttiva è possibile che il paziente venga sottoposto anche ad una spirometria.