Che cos’è la disgrafia?

La disgrafia è la difficoltà nell’esecuzione della scrittura pur in presenza di un quoziente intellettivo nella norma e di assenza di deficit neurosensoriali.

 

Quali sono i sintomi della disgrafia?

I segni più evidenti di una possibile disgrafia sono:

  •   scorretta impugnatura della penna;
  •   vistose imprecisioni nella copia di figure geometriche;
  •   scarsa organizzazione nella gestione dello spazio del foglio su cui scrivere;
  •   tendenza a “salire” o “scendere” rispetto al rigo;
  •   tratto troppo marcato o troppo leggero;
  •   grandezza delle lettere non rispettata.

 

Diagnosi

La diagnosi di disgrafia può essere effettuata solo alla fine del secondo anno di scuola primaria da parte di figure professionali come lo psicologo o il neuropsichiatra, solitamente affiancati da un logopedista.

I parametri utilizzati per la diagnosi di Disgrafia sono rappresentati  da una oggettiva illeggibilità della scrittura non solo per il lettore, ma tendenzialmente per lo stesso bambino interessato e dalla fluenza (o rapidità) di scrittura.

Il percorso di diagnosi inizia  ha come fine specifico quello di capire se si tratti realmente di disgrafia, verificando l’eventuale presenza di altri disturbi associati. A prescindere dall’esito del test, la valutazione è utile per conoscere le caratteristiche individuali del ragazzo che comprendono sia i punti di forza sia le sue debolezze.

 

Trattamenti

Nonostante non ci siano grandi evidenze riguardo all’efficacia degli interventi di potenziamento, si può aiutare il bambino con strumenti compensativi e dispensativi previsti dalla legge 170 del 2010, come la libera scelta del carattere, il computer per scrivere e/o l’allungamento dei tempi nelle verifiche scritte.

 

Disclaimer

Le informazioni riportate sono da intendersi come indicazioni generiche e non sostituiscono in alcuna maniera il parere dello specialista.

 

 

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