Cos’è la cefalea muscolotensiva?

La cefalea muscolotensiva è un tipo di mal di testa che deriva dalla tensione muscolare nella zona del collo, della testa e delle spalle che, oltre alla dolenzia locale, può provocare una sensazione di pressione o di dolore che si irradia a tutta la testa.

È una condizione che può essere causata da vari fattori, come stress, ansia e depressione (tendono a provocare una contrattura cronica dei muscoli del collo); posture scorrette; eventuali traumi pregressi a carico del rachide cervicale.

In generale, la cefalea muscolotensiva non è pericolosa o indicativa di patologie gravi; tuttavia, il dolore costante può avere un impatto significativo sulla qualità della vita del paziente, e può condurre ad abuso di farmaci antidolorifici.

Ce ne parla il dott. Augusto Fontana, neurologo presso l’ambulatorio Humanitas Medical Care Domodossola a Milano.

Come viene diagnosticata la cefalea muscolotensiva?

La diagnosi della cefalea muscolotensiva è fondamentalmente clinica e si basa principalmente sull’ascolto dei sintomi riferiti dal paziente e della sua storia clinica

In questo contesto, il neurologo esamina la sede del dolore, la durata, la frequenza e l’intensità degli episodi dolorosi. Spesso è necessario valutare la presenza di eventuali fattori scatenanti, quali lo stress o la postura, o disturbi del sonno. In alcuni casi, potrebbe essere necessario eseguire ulteriori accertamenti, quali una radiografia o una risonanza magnetica dell’encefalo o del rachide cervicale.

Come si può trattare la cefalea muscolotensiva?

Il trattamento della cefalea muscolotensiva dipende dalla gravità dei sintomi e dalla loro frequenza. In generale, l’obiettivo è quello di ridurre la tensione muscolare a carico del rachide cervicale e ad alleviare il dolore. Alcune opzioni di trattamento prevedono:

·  Fisioterapia: può aiutare a rilassare i muscoli della zona del collo e delle spalle. Il fisioterapista può utilizzare diverse tecniche quali il massaggio, lo stretching ed esercizi specifici per alleviare la tensione muscolare.

·  Farmaci: ci sono diversi tipi di farmaci che possono essere utilizzati. Se gli episodi dolorosi più acuti sono rari, è possibile usare i comuni antidolorifici, come l’ibuprofene, che possono essere utili per ridurre il dolore ma dei quali non bisogna mai abusare. In alcuni casi, sono necessari farmaci che utilizzano un principio di azione diverso, come i rilassanti muscolari, per alleviare la tensione muscolare e quindi ridurre la frequenza del mal di testa. 

·  Terapie alternative: alcune terapie alternative, come l’agopuntura possono aiutare, ma è importante anche porre l’accento sulle modifiche dello stile di vita. Ad esempio, migliorare la postura, ridurre lo stress tramite tecniche di rilassamento come lo yoga o la meditazione ed effettuare attività fisica regolare, può aiutare a ridurre la tensione muscolare nella zona del collo e delle spalle. È importante inoltre curare in modo particolare la qualità del sonno ed idratarsi in maniera corretta.

Perché è importante il ruolo dello psicologo?  

Lo psicologo ha un ruolo molto importante nel trattamento di tale disturbo, soprattutto nella fase di psicoeducazione della malattia.  

Gli attacchi di cefalea possono essere scatenati da fattori di stress, da una errata gestione delle emozioni (come la rabbia) o da un’insonnia cronica, ed è proprio nell’individuazione dei fattori scatenanti che interviene lo psicologo: guidando e supportando il paziente, insegnandogli strategie di gestione emotiva e di rilassamento (da semplici tecniche  di respirazione a tecniche più complesse come il rilassamento muscolare progressivo).  

L’approccio multidisciplinare per il trattamento della cefalea muscolotensiva è fondamentale soprattutto per stabilire e consigliare percorsi di prevenzione. 

Neurofisiopatologia ed Epilettologia Diagnostica per l'adulto e il bambino
Dottor Augusto Fontana
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