Gli angiomi sono inestetismi della pelle che si presentano sotto forma di macchie rosse-violacee di varie forme e dimensioni. Si tratta di formazioni del tutto innocue (il più delle volte scompaiono spontaneamente senza cure particolari) che si riscontrano abbastanza spesso nei neonati e nei bambini. Se, invece, compaiono in età adulta, ugualmente non devono preoccupare, ma richiedono qualche attenzione in più.

Ne abbiamo parlato con l’Unità Operativa di Dermatologia di Humanitas.

Che cos’è un angioma?

Il termine angioma indica un’anomala proliferazione di alcuni vasi sanguigni, per un difetto nel loro sviluppo, circoscritta a una zona limitata della pelle. Si tratta di una malformazione congenita, quindi già presente alla nascita, o acquisita, nel qual caso compare successivamente. “Esistono diversi tipi di angiomi: essi vengono principalmente suddivisi in emoangiomi o angiomi immaturi e malformazioni vascolari”, specifica il professore.

Ci parla delle cosiddette “voglie” dei bambini?

“Quelle macchie rosse, in rilievo rispetto al piano della cute dei piccoli, chiamate popolarmente ‘voglia’ di fragola, di lampone o di ciliegia e simili (perché ricordano quei frutti sia nella forma sia nel colore) sono degli angiomi immaturi”, spiega l’esperto. Essi sono presenti nel 10% circa dei neonati a termine e nel 30% degli immaturi, in percentuale leggermente più elevata nel sesso femminile. Un terzo di queste voglie è già presente al momento della nascita e due terzi compaiono entro le prime due- tre settimane di vita. Questi angiomi presentano contorni e dimensioni molto diversi: alcuni, i più frequenti, sono come puntini superficiali, solo appena sporgenti; altri, in genere localizzati nel tessuto sottocutaneo, possono essere anche molto grossi e dalla forma irregolare.

Le voglie dei bambini devono preoccupare i genitori?

Quando un genitore si accorge che il figlio ha un angioma (in qualunque parte del corpo) in genere si allarma, anche perché da un puntino iniziale esso può diventare grosso come una ciliegia nel giro di poche settimane. Ma è importante sapere che, dopo questa fase di crescita, segue sempre la fase di stasi; inoltre, “questo tipo di angioma, nonostante possa perdurare anche per qualche anno, prima o poi, almeno nella stragrande maggioranza dei casi, regredisce spontaneamente fino a sparire senza lasciare la cicatrice”, tranquillizza il dermatologo.

Ci sono, invece, dei casi in cui occorre intervenire?

Sono rari i casi in cui si decide di intervenire chirurgicamente, anche perché ciò comporta sempre un rischio di cicatrice. In genere, quindi, è sempre meglio aspettare che l’angioma vada via da solo. “L’asportazione dell’angioma si rende necessaria, però, quando esso si sviluppa in un punto in cui disturba l’organo vicino (per esempio, nell’orbita oculare, nel padiglione auricolare o all’interno del naso) o in quei pochi casi in cui non regredisce spontaneamente. L’intervento avviene generalmente per mezzo del laser”, chiarisce il professore.

Per quanto riguarda, invece, le malformazioni vascolari?

La più comune delle malformazioni vascolari è l’angioma piano (chiamato volgarmente “macchia di vino”). “Si tratta di chiazze rosse che si possono trovare in qualunque parte del corpo, anche se più spesso sul volto e, a differenza degli angiomi immaturi, non solo tendono a rimanere, ma con l’età spesso peggiorano il loro aspetto”, spiega il dermatologo. E conclude: “La formazione di alcuni di questi angiomi può essere molto complessa e coinvolgere anche i vasi arteriosi oltre che quelli venosi, dando luogo a patologie varie che richiedono l’osservazione periodica dello specialista”.