L’endometriosi è una patologia di cui soffrono in Italia, secondo i dati del Ministero della Salute, circa 3 milioni di donne ed è causa del 30-40% dei casi di infertilità.

Ne parla la dottoressa Letizia Cannata, ginecologa in Humanitas Medical Care.

I sintomi: variano da donna a donna

Nella maggior parte dei casi, l’endometriosi è caratterizzata da dolore pelvico cronico, particolarmente accentuato in coincidenza con le mestruazioni. Tuttavia, nel 20% dei casi, l’endometriosi è asintomatica e viene diagnosticata ‘incidentalmente’ in occasione di interventi chirurgici eseguiti per altre indicazioni. 

Oltre al più diffuso dolore tipico delle mestruazioni (dismenorrea), chi ha sintomi riferisce anche dolori durante i rapporti sessuali, stipsi e sanguinamento rettale o vescicale in corso di ciclo mestruale e dolore durante la minzione.

Perché rivolgersi al medico?

Spesso, in presenza di questi sintomi, molte donne li associano ai semplici dolori mestruali, trascurando così una patologia importante che in alcuni casi provoca anche infertilità.

“È importante che la donna riconosca i sintomi e li comunichi al medico per avere una diagnosi certa – spiega la dottoressa – che avviene attraverso alcuni esami specifici, sia invasivi che non invasivi”.

Le cure

L’endometriosi provoca una formazione ‘extra’ di tessuto simile all’endometrio, il rivestimento interno dell’utero, in altre sedi dell’apparato genitale e in alcuni casi anche in altre parti del corpo. Le zone interessate possono essere la muscolatura dell’utero, le ovaie con la formazione di cisti, o il peritoneo pelvico. 

Poiché  si può manifestare in forme ed entità diverse, le terapie sono personalizzate su ogni paziente: “Il trattamento può prevedere una terapia farmacologica sintomatica, una terapia ormonale o un trattamento chirurgico mirato all’asportazione delle lesioni”, conclude la dottoressa.

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