Insegnanti, prof e pandemia: il decalogo per ripartire al meglio

La professione dell’insegnante, identificata come helping profession, si caratterizza per un forte coinvolgimento emotivo. Il docente non ha solo il compito di trasmettere conoscenze e sviluppare competenze, ma ha un ruolo unico nell’educazione personale e intellettuale dei giovani studenti. 

“La pandemia Covid-19 – spiega la dott.ssa Marcella Mauro, psicologa e pedagogista in Humanitas Medical Care Milano Domodossola e del centro Psico Medical Care – ha imposto una rapida transizione verso nuove modalità di insegnamento, in un clima di incertezza costante e stress. Dopo quasi un anno di DAD, agli insegnanti è toccato l’ennesimo difficile compito: accogliere gli studenti mantenendo altissima l’attenzione pedagogica. Attenzione e considerazione che – nelle riflessioni relative agli effetti di DAD e pandemia – gli insegnanti molto spesso non hanno ricevuto”.

Dieci consigli per il rientro in cattedra 

Al rientro dopo le vacanze, ecco dieci consigli per stare bene in cattedra, curare il proprio benessere emotivo e gestire al meglio il rapporto con gli studenti: 

  • Una classe, tanti modi diversi di vivere la pandemia 

Alunni diversi all’interno della stessa classe avranno esperienze molto diverse della pandemia e non tutti riescono ad avere la stessa capacità di far fronte alle situazioni e di resilienza nell’affrontare i problemi. E’ fondamentale mantenere una mentalità aperta e tenere in considerazione le diversità tra i singoli alunni, le difficoltà che potrebbero vivere e il supporto di cui potrebbero avere bisogno.

  • La forza della squadra 

Alcune delle sfide che devi affrontare come insegnante possono sembrare insormontabili, ma altri insegnanti nella tua scuola, nella tua comunità e in tutto il mondo stanno affrontando gli stessi problemi. Riscoprire il piacere del confronto con  colleghi e dirigenti scolastici può essere di grande aiuto. Condividete sempre ciò che state imparando. 

  • Serve tempo per rispettare i “nuovi” tempi 

Gli alunni potrebbero non essere in grado di imparare allo stesso ritmo di prima e potrebbero mostrare comportamenti dirompenti. Per bambini e giovani che hanno subito un lutto o un trauma, è normale avere problemi di concentrazione. Per questo è fondamentale lasciare loro il tempo necessario per elaborare le esperienze e capire ciò di cui hanno bisogno, in modo da essere davvero pronti ad imparare. Inoltre, alcuni studenti – in particolare quelli che dovranno sostenere degli esami – possono essere ansiosi o preoccupati per il timore di non riuscire a recuperare il tempo perso.  

  • Gratitudine

L’aver affrontato una situazione senza precedenti, peraltro senza alcuna preparazione, deve essere motivo di grande orgoglio. Siate felici di ciò che voi e i vostri colleghi avete ottenuto! Se i genitori vi esprimono i loro ringraziamenti, con riconoscenza,accettateli con gioia e ricordate a voi stessi (e ai vostri colleghi) quale sforzo di livello mondiale avete compiuto. 

Prendete nota delle cose di cui siete grati e delle cose che avete imparato ogni giorno. Le ragioni per cui insegnare e lavorare con i giovani – anche se le sfide sono difficili – sono possibilmente ancora di più.

  • Cura di sé

Uno degli insegnamenti che il virus ha portato in dote, è che prendersi cura di se stessi è essenziale. Dedicate cinque minuti di pace e benessere all’inizio di ogni giornata: basta un semplice caffè prima di iniziare una lezione, o un respiro profondo prima che suoni la campana.

  • Riscoprire le routine

Le routine aumentano il senso di sicurezza, qualcosa che tutti inseguiamo e desideriamo dopo tanta incertezza e instabilità. Mantenere le vostre routine – che si tratti di esercizio fisico quotidiano o di ascoltare un podcast prima del lavoro – potrà aiutare a migliorare più in controllo della situazione. 

  • Dialogo e conversazione 

Aiutate gli studenti ad accettare i cambiamenti che stanno vivendo. Chiedete loro cosa si aspettano dal futuro, piuttosto che dire semplicemente come cambieranno le cose. Avere conversazioni aperte e oneste con gli studenti è fondamentale per la costruzione di un rapporto onesto e trasparente.

  • Puntare sulle discipline artistiche

L’arte ci aiuta ad esprimere sentimenti che fatichiamo a far emergere con le parole. Musica, arte visiva e teatro, che riflettono alcuni dei sentimenti che i bambini e adolescenti potrebbero avere, possono essere un modo utile per dare il via alle discussioni (non devono essere specificamente sulla pandemia). Un esempio? Cantare in gruppo può aiutare le persone a sentirsi più in contatto tra di loro.

  • Vivere e imparare

Esistono sono molti modi per sfruttare al meglio il proprio tempo libero. Ad esempio, dedicarsi a un hobby trascurato durante la pandemia, o coltivarne di nuovi: un nuovo sport, una nuova lingua o una esperienza mai provata prima. 

  • Spegnere la scuola (quando va spenta) 

Gli insegnanti tendono a socializzare tra loro – le grandi menti pensano allo stesso modo! Se da un lato questo permette di lavorare in un ambiente positivo, dall’altro lato può farvi correre il rischio di non “staccare” mai realmente dalla dimensione scolastica. Per quanto possibile, è importante frequentare amici al di fuori della cerchia sociale: persone e conversazioni non collegate al tuo lavoro può essere un ottimo modo per staccare davvero la spina. 

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