I nostri occhi sono composti da diverse parti; una struttura complessa che ricorda le telecamere, costruite e ideate proprio per mettere ‘a fuoco’ come l’occhio umano. Durante le visite oculistiche, il medico controlla tutte le diverse componenti dell’occhio. 

Ne abbiamo parlato con il dottor Fabrizio Camesasca, oculista di Humanitas Medical Care Domodossola a Milano.

 

Come sono i nostri occhi e come ‘analizzano’ le immagini che vediamo

“I nostri occhi funzionano come delle telecamere – ha spiegato il medico  -. Permettono alla luce che arriva dall’esterno di essere messa a fuoco sulla parete interna dell’occhio, dove è posizionato un sottile strato di cervello deputato alla visione: la retina

L’ occhio – ha aggiunto Camesasca – è dotato di un sistema di due lenti, una a ‘potere fisso’, la cornea, ed una a potere ‘variabile’, il cristallino. Tra queste due lenti, c’è uno spazio, detto camera anteriore, e un diaframma, l’iride”. 

La retina percepisce la luce che genera un segnale, lo elabora e lo invia al cervello, in particolare alla corteccia occipitale. Il cervello a sua volta elabora il segnale e ci fornisce l’immagine dell’ambiente che ci circonda e che stiamo osservando. 

 

La tomografia ottica computerizzata (OCT)

La Tomografia Ottica Computerizzata (OCT) è un esame non invasivo che permette la diagnosi di numerose malattie che colpiscono la porzione anteriore dell’occhio, che comprende la porzione più esterna, dalla cornea al cristallino.

“Si esegue attraverso una luce laser che attraversa le strutture trasparenti dell’occhio, cornea, cristallino e retina – ha spiegato l’oculista – e consente uno studio dettagliato e della funzionalità delle strutture del segmento anteriore”.

La tomografia ottica è un valido aiuto per il medico oculista per valutare e monitorare lo stato di salute di pazienti che si sono sottoposti a un intervento chirurgico per la correzione dei difetti visivi

Inoltre è in grado di riconoscere e diagnostica, tra le tante patologie, eventuali degenerazioni corneali, cioè le malattie che colpiscono la cornea e determinano una opacizzazione del tessuto che portano alla riduzione della vista in uno o entrambi gli occhi, ma anche casi di cataratta o glaucomi.