Problemi di pelle in gravidanza: come gestirli?

Per alcune donne, la gravidanza rappresenta il periodo in cui la pelle raggiunge il suo massimo splendore; per altre, quello in cui assistono alla comparsa di numerosi inestetismi, come brufoli e smagliature. I problemi della pelle durante questo periodo possono essere di diversi tipi: legati agli ormoni; a condizioni già esistenti (che possono subire dei cambiamenti durante la gestazione); o a malattie cutanee tipiche della gravidanza. Nella maggior parte dei casi si tratta di problematiche che svaniscono dopo il parto ma è importante trattarle nel modo giusto per evitare che possano peggiorare.

Ne abbiamo parlato con il dott. Michele Cardone, Medico-Chirurgo, Specialista in Dermatologia presso Humanitas San Pio X e gli ambulatori Humanitas Medical Care De Angeli, Murat e Fiordaliso a Milano.

Cosa succede alla nostra pelle durante la gravidanza?

Le forti alterazioni ormonali che accompagnano tutto il periodo della gestazione generalmente fanno sì che la cute delle future mamme appaia più bella, con un colorito roseo e un aspetto luminoso. Talvolta però si presentano alcuni inconvenienti, perlopiù passeggeri, che possono essere superati con qualche attenzione particolare e utilizzando i giusti prodotti cosmetici.

I principali problemi che possono verificarsi in gravidanza sono i seguenti:

  • pelle più sensibile, spesso intollerante ai cosmetici usati abitualmente prima della gravidanza
  • secchezza cutanea sia sul viso che sul corpo, oppure comparsa (a seconda del mese di gestazione) di pelle grassa: brufoletti, comedoni, pelle lucida
  • macchie brune sul viso (maschera gravidica, melasma) e sul corpo
  • couperose
  • prurito
  • smagliature
  • pelle a buccia d’arancia
  • gonfiore alle gambe e alle caviglie

Come trattare la pelle sensibile in gravidanza?

Se si attenuano o si presentano per la prima volta problemi di ipersensibilità o iperreattività, è meglio evitare i detergenti utilizzati abitualmente, per passare a prodotti specifici per questo tipo di pelle, che non danneggino il film idrolipidico e apportino al contempo elementi disarrossanti e lenitivi. Si può completare la detersione con la vaporizzazione di acqua termale. Se la pelle lo tollera, utilizzare una volta ogni 15 giorni un esfoliante delicato, accompagnato sempre da una maschera idratante e lenitiva per pelli sensibili. Per il trattamento, applicare tutti i giorni una crema adeguata alle esigenze cutanee (idratante, nutriente, antietà) per pelli sensibili.

Come fare se la pelle diventa secca in gravidanza?

Soprattutto durante il primo trimestre di gravidanza, per l’aumento degli estrogeni, se la pelle grassa tende a normalizzarsi, la pelle normale o secca può presentare o accentuare problemi di secchezza: screpolature, desquamazioni, formazione di piccole rughe, sensazione di pelle che tira e così via. In questi casi è meglio utilizzare prodotti specifici, abbandonando temporaneamente i trattamenti abituali. 

L’esfoliante viso deve essere utilizzato una volta la settimana, seguito da una maschera nutriente e idratante. Per il trattamento quotidiano,

mattina e sera, consiglio un prodotto nutriente e idratante, specifico per pelle secca, da scegliere più o meno ricco a seconda delle necessità. La secchezza cutanea favorisce l’invecchiamento precoce. Se la gestante ha più di 30 anni, consigliare sempre un prodotto anti età, soprattutto per la zona del contorno occhi.

Cosa fare se la pelle diventa grassa in gravidanza?

Durante l’ultimo trimestre della gestazione, per azione del progesterone, la pelle può cambiare ancora e diventare grassa: si possono presentare, quindi, brufoletti, piccole imperfezioni, un aspetto lucido e untuoso. Una detersione scrupolosa, ma non troppo sgrassante, accompagnata dall’uso di una lozione astringente e da un trattamento sebonormalizzante e idratante aiuta la pelle a ritrovare l’equilibrio. 

L’esfoliante, in questi casi, deve essere usato almeno due volte la settimana, seguito da una maschera purificante e idratante (vedasi scheda Pelle grassa).

Cosa fare se appaiono i segni di couperose in gravidanza?

Nelle donne con pelle sensibile e secca, appaiono più facilmente, sempre a causa dei mutamenti ormonali, i segni della couperose, un reticolo di venuzze e capillari spesso accompagnati da un arrossamento diffuso sulla parte alta delle guance e sui lati del naso.

Il fenomeno scompare dopo il parto, ma è utile prevenirne la formazione e attenuarne l’evidenza con i cosmetici adeguati.

Consigli per le macchie in gravidanza

Gli ormoni sono responsabili anche dell’aumento di produzione di melanina da parte dei melanociti, che spiega la comparsa, frequente dal terzo/quarto mese di gestazione, di macchie di colore scuro, localizzate soprattutto su guance, naso e sopra le labbra e anche dell’allargamento di macchie o iperpigmentazioni già presenti prima della gravidanza. 

La maschera gravidica o cloasma, così viene definito questo fenomeno, sparisce dopo il parto, quando la neomamma ha ritrovato l’equilibrio ormonale. Per coprire queste macchie la soluzione migliore è uniformare l’incarnato con un correttore del colore o un fondotinta. Per non peggiorare la situazione, rendendo le discromie molto più evidenti, è assolutamente indispensabile utilizzare creme da giorno con filtri anti Uva e Uvb ed esporsi al sole soltanto con solari ad altissima protezione.

Come prevenire le smagliature in gravidanza?

La gravidanza è uno dei periodi più a rischio per la comparsa di smagliature, a causa dei fattori ormonali e dello stiramento della pelle nelle zone di maggiore accrescimento (ventre e seno). Le smagliature non sono reversibili, quindi è utile applicare preventivamente sulle zone più a rischio un trattamento elasticizzante, proseguendo con costanza per tutto il periodo della gravidanza e per alcuni mesi dopo il parto. Sul foglio illustrativo o sulle confezioni dei prodotti il fabbricante indica generalmente se il prodotto è utilizzabile in gravidanza e durante l’allattamento al seno.

Cosa fare se compare la cellulite in gravidanza?

La buccia d’arancia può presentarsi per la prima volta o aumentare proprio nel periodo della gravidanza, per la maggiore ritenzione idrica e la minore efficienza del sistema circolatorio degli arti inferiori. La costante applicazione di trattamenti contro questo inestetismo può limitare i danni e prevenirne la formazione. Assicurarsi che il prodotto consigliato non sia controindicato in gravidanza.

Come gestire le gambe gonfie in gravidanza?

Soprattutto durante l’ultimo trimestre è più frequente la comparsa di gonfiore alle gambe, accompagnato dalla sensazione di pesantezza e di formicolii. Questi sono causati dalla maggiore ritenzione di liquidi e da una circolazione venosa più difficoltosa e rallentata (responsabile anche della comparsa di vene varicose e capillari). In questi casi, oltre a consigliare di non stare troppo a lungo in piedi, di bere molto, di dormire con le gambe più alte rispetto al cuore (inclinando il materasso e non mettendo un cuscino sotto i piedi), possono essere utili

anche i prodotti per gambe gonfie e appesantite, specifici per la gravidanza.

Dermatologia e Venereologia
Dott. Michele Cardone
Visite ed Esami
Visita dermatologica

Sedi

Humanitas Medical Care
Milano Murat
Via Gioacchino Murat, 13, 20159 Milano, MI, Italia
I numeri di Humanitas
  • 12.000.000 Visite
  • 1.000.000 pazienti
  • 7.300 professionisti
  • 190.000 ricoveri
  • 12.000 medici