A volta il cambiamento climatico avviene in modo così rapido e improvviso che il nostro organismo ha difficoltà ad adattarvisi. Tale cambiamento può incidere negativamente sulla nostra salute per lo stretto legame che esiste tra la variazione delle condizioni meteorologiche – pressione atmosferica, temperatura, piogge, vento, umidità dell’aria – e il benessere psicofisico.

Per approfondire l’argomento abbiamo interpellato il dott. Maurizio Tommasini, responsabile dell’Unità Operativa di Medicina Generale ed Epatologia di Humanitas.

Che cosa succede nell’organismo quando cambia la temperatura?

Quando si verificano cambiamenti della temperatura esterna (da freddo intenso a grande caldo e viceversa) il nostro organismo reagisce attivando un meccanismo di termoregolazione. Se fa freddo esso produce calore attraverso il metabolismo dell’energia proveniente dall’attività muscolare e dall’alimentazione, mentre se fa caldo disperde il calore attraverso i processi di sudorazione e minzione. In entrambi i casi, il fine è quello di mantenere la temperatura corporea costante sui 37°. Ma se gli sbalzi di temperatura sono bruschi e continui questo complesso meccanismo di regolazione termica fa fatica ad adattarsi, poiché coinvolge diversi apparati vitali (sistema cardiocircolatorio, polmonare, nervoso, ormonale).

Quali sono le conseguenze se l’organismo non riesce ad adattarsi?

I repentini cambiamenti climatici possono rappresentare un problema per le persone con minori difese, come i bambini, gli anziani e i soggetti che presentano gravi patologie croniche. Le conseguenze negative di tale situazione sono a carico principalmente dell’apparato respiratorio: si avranno, quindi, raffreddori e faringiti. A fare ammalare non è il freddo o il caldo eccessivo, ma sono gli sbalzi repentini di temperatura ai quali l’organismo si trova impreparato.

In questa situazione di continua alternanza caldo-freddo è consigliabile vestirsi in modo adeguato, per così dire “a cipolla”, ossia indossando un abito sopra l’altro, per essere pronti a spogliarsi e rivestirsi in modo graduale a seconda della situazione.

Che cosa succede a chi soffre di meteoropatia?

La meteoropatia è una condizione di particolare sensibilità ai mutamenti climatici.

Non è una malattia ma un insieme di disturbi fisici e psichici che insorgono o di sintomi preesistenti che si riacutizzano (artrosi, cefalee, nevralgie) a causa degli improvvisi cambiamenti del tempo. La meteoropatia provoca in alcune persone queste manifestazioni prima che il mutamento climatico avvenga. I soggetti meteoropatici possono avvertire mal di testa, sbalzi di umore, nervosismo, irrequietezza, debolezza, ansia prima dell’arrivo di un forte vento o di una perturbazione. Un periodo prolungato di brutto tempo o di giornate grigie non aiuta il buon umore, provoca malavoglia, sonnolenza e potrebbe addirittura far insorgere la depressione. La causa di questo problema è la poca luce, che stimola la produzione di ormoni e regolarizza il ritmo sonno-veglia.