La sindrome dell’intestino irritabile (IBS, Irritable Bowel Syndrome) è uno dei disturbi gastrointestinali funzionali più diffusi, con una prevalenza stimata tra il 5 e il 10% della popolazione[1].
È caratterizzata da dolore addominale ricorrente associato a modificazioni dell’alvo (diarrea, stipsi o alternanza), senza lesioni organiche identificabili; è una malattia cronica, con fasi di miglioramento e riacutizzazione.
Quale legame esiste tra questa sindrome e lo stress? Ne parliamo con la dottoressa Linda Fazzini, gastroenterologa di Humanitas Medical Care.
Stress e sintomi di intestino irritabile
Il legame tra intestino e stress passa attraverso un sistema di comunicazione bidirezionale che coinvolge il sistema nervoso centrale, il sistema nervoso enterico, il sistema endocrino, il sistema immunitario e il microbiota intestinale.
Eventi stressanti modulano motilità intestinale, sensibilità viscerale e permeabilità della mucosa tramite neurotrasmettitori, ormoni e mediatori infiammatori.
Lo stress cronico può contribuire alla comparsa dei sintomi della sindrome dell’intestino irritabile attraverso:
- Alterazione della motilità intestinale, con un transito accelerato o rallentato.
- Ipersensibilità viscerale, con sintomatologia dolorosa più intensa.
- Disfunzione della barriera intestinale, con aumento della permeabilità.
- Attivazione del sistema immunitario mucosale.
- Modificazioni del microbiota.
Questi cambiamenti portano a una risposta intestinale esagerata rispetto a stimoli che, in condizioni normali, risulterebbero innocui.
Sindrome dell’intestino irritabile e risposta allo stress
L’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, noto come asse HPA, è uno dei principali sistemi coinvolti nella risposta allo stress. Quando una persona vive una situazione di stress, l’organismo rilascia cortisolo e altri ormoni correlati. Queste sostanze influenzano diversi aspetti della funzione intestinale, tra cui la secrezione, l’equilibrio del microbiota e la soglia del dolore. Nei pazienti con sindrome dell’intestino irritabile l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene può risultare iperattivo oppure non ben regolato: questa alterazione contribuisce ad amplificare i sintomi.
In presenza di sindrome dell’intestino irritabile si osserva inoltre una maggiore frequenza di ansia, depressione e disturbi somatoformi[2]. Il rapporto tra sfera psicologica e intestino segue una dinamica bidirezionale. Da un lato lo stress può intensificare i sintomi intestinali; dall’altro la persistenza di sintomi cronici aumenta lo stress e il carico emotivo. In questo modo si crea un circolo vizioso che favorisce la cronicizzazione della malattia.
Come curare la sindrome dell’intestino irritabile
Il trattamento della sindrome dell’intestino irritabile è personalizzato e multidimensionale, mirato a intestino e aspetti psicologici.
Un primo passo riguarda l’educazione del paziente. Comprendere la natura del problema aiuta a ridurre l’ansia e a ridimensionare la percezione della gravità dei sintomi. Anche l’alimentazione ha un peso importante: in alcuni casi può essere utile regolare l’apporto di fibre, mentre in altri si può valutare una dieta a basso contenuto di FODMAP.
Per il controllo dei sintomi si possono utilizzare farmaci come antispastici, lassativi osmotici o antidiarroici.
Per quanto riguarda la gestione dello stress, interventi come la terapia cognitivo-comportamentale, le tecniche di rilassamento, la mindfulness o l’ipnosi gut-directed possono aiutare. Anche l’attività fisica regolare favorisce una migliore motilità intestinale e un maggiore equilibrio emotivo.
Le terapie psicologiche hanno mostrato effetti rilevanti sulla riduzione del dolore addominale e sul miglioramento della qualità della vita.
Fonti
[1] Ford AC, Sperber AD, Corsetti M, Camilleri M. Irritable bowel syndrome. Lancet. 2020 Nov 21;396(10263):1675-1688. doi: 10.1016/S0140-6736(20)31548-8. Epub 2020 Oct 10. PMID: 33049223.
[2] Shiha MG, Asghar Z, Thoufeeq M, Kurien M, Ball AJ, Rej A, Tai FWD, Afify S, Aziz I. Increased psychological distress and somatization in patients with irritable bowel syndrome compared with functional diarrhea or functional constipation, based on Rome IV criteria. Neurogastroenterol Motil. 2021 Oct;33(10):e14121. doi: 10.1111/nmo.14121. Epub 2021 Mar 14. PMID: 33719130.