L’ulcera gastrica è una lesione della mucosa dello stomaco. Fa parte delle cosiddette ulcere peptiche. Può essere un problema serio, ma nella maggior parte dei casi può essere trattata in modo efficace se viene riconosciuta correttamente.
Ne parliamo con il dottor Antonio Capogreco, gastroenterologo presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano e Humanitas Medical Care.
Che cos’è l’ulcera gastrica?
L’ulcera gastrica è una sorta di “piaga” che si forma sulla parete interna dello stomaco.
Quando questa barriera si danneggia, l’acido gastrico può irritare ulteriormente la zona e mantenere la lesione attiva.
Quali sintomi può dare l’ulcera gastrica?
Il sintomo più tipico è il dolore o bruciore nella parte alta dell’addome. Non tutte le persone, però, avvertono gli stessi disturbi. In alcuni casi l’ulcera può dare pochi sintomi, o essere scoperta solo quando compaiono complicanze.
I sintomi più frequenti possono includere:
- dolore o bruciore di stomaco
- fastidio nella parte alta della pancia
- gonfiore
- nausea
- digestione difficile
- sensazione di pienezza precoce
- bruciore retrosternale o acidità.
Da cosa è causata l’ulcera gastrica?
Le due cause principali sono:
- infezione da Helicobacter pylori
- uso regolare di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come ibuprofene, naprossene e acido acetilsalicilico.
I FANS possono indebolire la protezione naturale dello stomaco e favorire la comparsa dell’ulcera, soprattutto se usati a lungo, ad alte dosi o insieme ad altri farmaci che aumentano il rischio di sanguinamento.
Attualmente non vi sono prove che indichino che stress e cibi piccanti non sono una causa diretta dell’ulcera. Possono però peggiorare i sintomi in alcune persone.
Quando non va sottovalutata e chi è maggiormente a rischio?
Un’ulcera gastrica non trattata può complicarsi. Le complicanze più importanti sono:
- sanguinamento
- anemia da perdita di sangue
- perforazione, cioè un foro nella parete dello stomaco
- ostruzione, con difficoltà al passaggio del cibo.
Vi sono poi alcune condizioni che definiscono un rischio più alto di incorrere in ulcera gastrica, ad esempio questa patologia è particolarmente comune in chi assume FANS frequentemente, ha già avuto un’ulcera in passato, è più avanti con l’età e fuma.
Segnali di allarme: quando rivolgersi al medico
Serve una valutazione urgente se compaiono:
- vomito con sangue rosso
- vomito scuro, tipo “fondo di caffè”
- feci nere, molto scure o picee
- dolore addominale improvviso e forte
- capogiri, svenimento o forte debolezza,
Questi sintomi possono indicare un sanguinamento o una perforazione e non vanno aspettati o osservati a casa.
Come si fa la diagnosi di ulcera gastrica?
La diagnosi parte dai sintomi, dai farmaci assunti e dalla storia clinica. Per confermare il sospetto, il medico può richiedere esami per cercare l’H. pylori e, quando serve, una gastroscopia.
Gli esami possono includere:
- breath test
- test delle feci
- in alcuni casi esami del sangue e la gastroscopia, che permette di vedere direttamente stomaco e duodeno.
Durante la gastroscopia possono essere eseguite anche biopsie, cioè piccoli prelievi di tessuto, utili per capire meglio la causa del problema.
Come si cura l’ulcera gastrica?
La terapia dipende dalla causa. In generale, il trattamento punta a:
- far guarire l’ulcera
- ridurre l’acidità
- eliminare o correggere la causa che l’ha provocata.
I trattamenti più usati sono:
- farmaci che riducono l’acido gastrico, soprattutto inibitori di pompa protonica
- antibiotici, se è presente l’Helicobacter pylori
- modifica o sospensione dei FANS, quando possibile e solo secondo indicazione medica
Se l’ulcera è legata a H. pylori, spesso il medico programma un test di controllo per verificare che il batterio sia stato davvero eliminato.
Cosa non fare in caso di sospetto di ulcera gastrica?
In presenza di sintomi sospetti, è meglio evitare l’automedicazione prolungata. In particolare:
- non assumere FANS con leggerezza
- non continuare a prendere farmaci che peggiorano il problema senza parlarne con il medico
- non ignorare sintomi che tornano spesso.
Può essere utile anche:
- smettere di fumare
- limitare l’alcol
- evitare gli alimenti che peggiorano i sintomi personali.