Paralisi cerebrale infantile: sintomi e cause

La paralisi cerebrale infantile è un insieme di alterazioni neurologiche che riguardano postura e movimento. La lesione interessa il sistema nervoso centrale durante la fase di sviluppo e può determinare una disabilità di grado variabile, che rimane nel tempo, senza un andamento progressivo.

Il danno può avvenire durante la gravidanza, in prossimità del parto oppure nei primi anni di vita, fino al terzo anno circa. Oltre alle funzioni motorie possono essere coinvolti anche altri aspetti come vista, udito e linguaggio.

Approfondiamo l’argomento con il professor Nicola Portinaro, chirurgo ortopedico pediatrico presso Humanitas Medical Care.

Quali tipi di paralisi cerebrale infantile esistono?

Ci sono diversi tipi di paralisi cerebrale:

  • paralisi cerebrale spastica, caratterizzata da un incremento del tono muscolare
  • paralisi cerebrale discinetica, una paralisi cerebrale non spastica che colpisce i muscoli del tronco
  • paralisi cerebrale atassica, che riguarda la coordinazione, l’equilibrio e la postura
  • paralisi cerebrale ipotonica di carattere non spastico, che causa una riduzione del tono muscolare
  • paralisi cerebrale mista, sia spastica sia non spastica.

Quali sono le cause della paralisi cerebrale infantile?

Alla base della paralisi cerebrale infantile c’è una lesione dell’encefalo, che comprende cervello, cervelletto e tronco encefalico. Questa lesione può comparire durante la gravidanza o in prossimità del parto.

La lesione può dipendere da una riduzione dell’apporto di ossigeno durante il travaglio o il parto, alcune infezioni materne trasmesse al neonato e problemi metabolici come ipoglicemia o bilirubina elevata non trattate dopo la nascita.

Quali sono i sintomi della paralisi cerebrale infantile?

I primi segnali emergono spesso nei primi mesi di vita, con un ritardo nello sviluppo neuropsicomotorio. Il bambino può mostrare difficoltà nel raggiungere tappe come il controllo della posizione seduta, il gattonamento o la deambulazione.

La presentazione varia a seconda delle aree cerebrali coinvolte.

Tra i sintomi più frequenti della forma spastica si osservano:

  • aumento del tono muscolare
  • posture anomale degli arti – le gambe possono assumere una posizione a forbice e le articolazioni risultare rigide, con le ginocchia che si toccano o le braccia che si muovono verso i lati
  • debolezza muscolare
  • difficoltà nei movimenti in specifici gruppi muscolari.

I segnali possono comparire entro i primi due anni di vita, ma in alcuni casi emergono anche nei primi mesi.

Come avviene la diagnosi della paralisi cerebrale infantile?

La diagnosi si basa su una valutazione neurologica completa. Il percorso diagnostico comprende visite specialistiche pediatriche, neurologiche e ortopediche.

Vengono utilizzati esami come elettroencefalogramma e risonanza magnetica cerebrale per valutare eventuali anomalie dell’attività elettrica cerebrale e studiare le strutture del cervello.

Dopo la diagnosi iniziale, possono essere eseguiti ulteriori controlli per valutare vista, udito e capacità di linguaggio, con osservazione nel tempo dello sviluppo globale.

Si può curare la paralisi cerebrale infantile?

Non esiste una cura in grado di eliminare la lesione cerebrale. L’approccio si basa su una gestione multidisciplinare che coinvolge diverse figure specialistiche come per esempio neurologi, ortopedici, fisiatri e fisioterapisti. 

L’obiettivo principale è favorire la massima autonomia possibile, intervenire sui sintomi e prevenire complicanze nel corso della crescita, per migliorare il più possibile la qualità della vita del bambino.

Oltre alla fisioterapia, un bambino con paralisi cerebrale può essere sottoposto a più procedure chirurgiche, utili per migliorare l’alimentazione, il controllo del reflusso gastroesofageo, ma anche per trattare le contratture e ridurre il dolore e la spasticità. 

La gestione continua nel tempo, con controlli e interventi progressivi, permette di accompagnare lo sviluppo e adattare il percorso alle esigenze che cambiano con la crescita.

La paralisi cerebrale infantile può essere prevenuta?

Alcuni fattori di rischio possono essere ridotti con controlli attenti durante gravidanza e parto, ma non è sempre possibile prevenirla completamente. 

La difficoltà nasce dal fatto che gli eventi che portano alla lesione cerebrale sono spesso difficili da prevedere.

Professor Nicola Portinaro

Sedi

Humanitas Medical Care
Milano Murat
Via Gioacchino Murat, 13, 20159 Milano, MI, Italia
Humanitas Medical Care
Milano Vetra
Torna su