L’endoscopia è una procedura che permette di esplorare l’interno del tubo digerente attraverso un piccolo tubo flessibile dotato di telecamera, l’endoscopio, che trasmette le immagini in tempo reale su uno schermo. A seconda della zona da valutare, viene introdotto dalla bocca, per esplorare esofago, stomaco e piccolo intestino, oppure dall’ano, per valutare l’intestino crasso, il colon.
Ciò che rende l’endoscopia diversa da qualsiasi altra indagine è che il medico vede e può agire nello stesso momento. Non si limita a fotografare o a prelevare campioni di tessuto: può intervenire direttamente, durante lo stesso esame. È a tutti gli effetti un insostituibile strumento diagnostico e una chirurgia mininvasiva, che sfrutta gli orifizi naturali del corpo senza bisogno di aprirne di nuovi.
Ne parliamo con il dottor Davide Massimi, gastroenterologo ed endoscopista terapeutico presso i centri medici Humanitas Medical Care.
Quando può essere utile l’endoscopia?
Molti pazienti arrivano all’endoscopia dopo settimane o mesi di disturbi ai quali non riuscivano a dare una spiegazione.
L’endoscopia aiuta a fare chiarezza su situazioni molto diverse tra loro, tra cui:
- bruciore di stomaco, reflusso o acidità che non passano
- dolore o senso di pesantezza all’addome, in alto o in basso
- difficoltà a deglutire o dolore quando si manda giù il cibo
- nausea, vomito frequente o digestione particolarmente lenta
- calo di peso senza una causa evidente
- stanchezza cronica, a volte legata a una perdita di sangue lenta e silenziosa con alterazione degli esami del sangue
- sangue nelle feci, visibile oppure rilevato con gli esami del sangue (sangue occulto)
- cambiamenti nella defecazione: stitichezza ostinata, diarrea che si ripete o un’alternanza tra le due senza motivo apparente
- gonfiore addominale che non migliora
- storia familiare di tumori del colon o dello stomaco.
Quali sono gli esami endoscopici più comuni?
Gastroscopia. Esplora esofago, stomaco e la prima parte del piccolo intestino, il duodeno. Serve a diagnosticare il reflusso gastroesofageo, le ulcere, le gastriti, l’infezione da Helicobacter pylori e la celiachia, ma anche a individuare lesioni precancerose prima che diventino un problema. Qui l’aspetto preventivo è fondamentale: trattare in tempo una condizione come il reflusso cronico o un’infezione da H. pylori significa interrompere un processo che, se lasciato andare, può evolvere verso il tumore. Quando una lesione viene infatti scoperta allo stadio iniziale, nella maggior parte dei casi, è possibile rimuoverla endoscopicamente senza bisogno di ricorrere alla chirurgia. Nel corso della stessa procedura di gastroscopia diagnostica inoltre si possono anche eseguire biopsie per ottenere dei piccoli frammenti di tessuto per avere un’analisi microscopica, mentre in sedute programmate, anche in day hospital, si possono trattare sanguinamenti, dilatare tratti ristretti, asportare lesioni.
Colonscopia. Esplora tutto l’intestino crasso e l’ultimo tratto del piccolo intestino. È l’esame di riferimento per la diagnosi precoce del tumore del colon, una delle neoplasie più diffuse, ma anche tra le più curabili quando si interviene in tempo. Permette di valutare le malattie infiammatorie croniche intestinali, come la malattia di Crohn o la rettocolite ulcerosa, e di identificare diverticoli, sanguinamenti ed escludere malattie legate ai cambiamenti della defecazione, e la presenza di sangue nelle feci. I polipi eventualmente presenti possono essere rimossi direttamente durante la procedura: in questo modo si elimina il rischio che evolvano in un tumore, evitando al paziente un intervento chirurgico. In caso di lesioni più grandi, anche in questo caso, si possono programmare sedute dedicate.
L’endoscopia fa male?
Nella grande maggioranza dei casi è un esame ben tollerato, soprattutto quando viene eseguito da specialisti esperti.
Chi lo desidera può affrontarlo da completamente sveglio, grazie a un anestetico locale che riduce la sensibilità nella zona di ingresso dello strumento, come lo spray che intorpidisce la gola durante la gastroscopia. In alternativa, si sceglie la sedazione: il paziente rimane in uno stato di rilassamento profondo, senza ansia e senza fastidio, e spesso non ricorda nulla dell’esame.
Per chi preferisce dormire del tutto, è disponibile anche la sedazione profonda. Il paziente dorme, respira in modo autonomo e non percepisce nulla. Questa opzione viene gestita direttamente dall’anestesista e garantisce il massimo comfort durante tutta la procedura.
L’endoscopia è rischiosa?
L’endoscopia diagnostica è una procedura molto sicura. Le complicanze gravi sono rare.
Durante una colonscopia diagnostica, il rischio di perforazione è bassissimo, inferiore a 1 caso su 1.000, e quello di un sanguinamento significativo è altrettanto contenuto. Nella gastroscopia questi rischi sono ancora minori. Il problema più comune riguarda le reazioni alla sedazione, ma si tratta di evenienze ampiamente prevenibili: una buona raccolta della storia clinica del paziente e la presenza dell’anestesista sono sufficienti a ridurre il rischio in modo sostanziale.
Diverso è il discorso per le procedure terapeutiche più complesse. Quando si rimuove una lesione di grandi dimensioni del colon o dello stomaco, il rischio di sanguinamento o di perforazione aumenta rispetto alla semplice diagnostica. Il paziente viene sempre informato prima dell’intervento. Va però considerato che queste stesse procedure, se non fossero eseguibili per via endoscopica, richiederebbero un intervento chirurgico tradizionale, con rischi decisamente maggiori, tempi di ricovero più lunghi e una cicatrice. L’endoscopia operativa è, a tutti gli effetti, una chirurgia mininvasiva che utilizza le porte naturali del corpo.
Endoscopia: perché è importante?
Sottoporsi a un’endoscopia, che si tratti di una gastroscopia per un bruciore persistente o di una colonscopia di prevenzione, è un gesto concreto di attenzione verso la propria salute. Spesso è proprio l’esame che mette fine a mesi di incertezza, o quello che individua una lesione quando è ancora piccola e facilmente trattabile.
Ultimo aggiornamento: Agosto 2026
Data online: Settembre 2022