Pancia gonfia: cause e rimedi

Nella maggior parte dei casi, la pancia gonfia è legata a un’alimentazione poco equilibrata o a cattive abitudini quotidiane. Se però il disturbo persiste nel tempo, è importante approfondirne le cause per escludere eventuali patologie.

Ne parliamo con la dottoressa Anita Busacca, gastroenterologa presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas e Humanitas Medical Care.

Gonfiore addominale: cos’è e quali sono le cause

La pancia gonfia è un disturbo molto comune, dovuto a un accumulo di gas nello stomaco e nell’intestino. Le cause possono essere diverse e spesso sono legate allo stile di vita.

Quando il gonfiore dipende da abitudini alimentari scorrette – come mangiare in fretta o in modo disordinato – l’addome può apparire teso e duro al tatto. Anche alcuni alimenti favoriscono la formazione di gas, soprattutto se consumati in eccesso: tra questi ci sono cibi molto salati, bevande gassate e grandi quantità di carboidrati (come pasta, riso e patate). Un altro fattore frequente è la stitichezza, che rallentando il transito intestinale può aumentare la sensazione di gonfiore.

In alcuni casi, però, la pancia gonfia può essere il segnale di un problema più importante, come la sindrome dell’intestino irritabile, la gastrite o alcune forme di colite. È bene prestare attenzione soprattutto se compaiono sintomi associati, come perdita di peso non intenzionale o presenza di sangue nelle feci: in questi casi è fondamentale rivolgersi a uno specialista.

Il gonfiore addominale può dipendere anche da altri fattori, tra cui:

  • mangiare troppo velocemente
  • masticare poco
  • bere poca acqua
  • intolleranze alimentari
  • uso frequente di alcuni farmaci (come antibiotici, antinfiammatori o gastroprotettori)

Nelle donne, il disturbo può essere influenzato anche dai cambiamenti ormonali legati al ciclo mestruale o alla menopausa.

Gonfiore addominale: cosa fare

Per ridurre il gonfiore è importante partire dalle abitudini quotidiane. Una dieta equilibrata è fondamentale: meglio preferire verdure cotte, consumare la frutta lontano dai pasti e bere acqua a sufficienza, così da favorire la regolarità intestinale.

Anche la regolarità dei pasti gioca un ruolo chiave: saltarli spesso porta a mangiare troppo nel pasto successivo, affaticando la digestione.

Gonfiore addominale: cosa mangiare e cosa limitare

Un aiuto può arrivare dai probiotici, microrganismi “buoni” che contribuiscono all’equilibrio della flora intestinale. Possono aiutare a ridurre la produzione di gas e la fermentazione degli alimenti. Si trovano in alimenti come yogurt e alcuni latticini fermentati; in alcuni casi, il medico può consigliare integratori specifici.

Tra gli alimenti che possono favorire il gonfiore, soprattutto se consumati in grandi quantità, troviamo:

  • carboidrati in eccesso
  • oligosaccaridi (presenti, ad esempio, nei legumi)
  • lattosio (in caso di sensibilità)
  • fruttosio
  • polioli (alcuni dolcificanti)
  • verdure crucifere (come cavoli e broccoli)
  • cibi industriali e molto processati

Questi alimenti non devono essere eliminati del tutto, ma consumati con equilibrio e inseriti correttamente nella dieta. In caso di disturbi persistenti, sarà lo specialista a indicare il percorso alimentare più adatto.

Dottoressa Anita Busacca

Ultimo aggiornamento: Maggio 2026
Data online: Aprile 2023

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