Cuore: la prevenzione delle malattie cardiovascolari

Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte in Italia (dati Istituto Superiore di Sanità); si tratta di un gruppo di patologie “multifattoriali” perché sono associate a diversi fattori di rischio, che possono essere in alcuni casi modificabili.

Le malattie cardiovascolari possono essere congenite, quando presenti fin dalla nascita, oppure acquisite, se si manifestano successivamente. Come prevenire le malattie cardiovascolari? 

Ne parliamo con il professor Giulio Stefanini, cardiologo presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas e i centri medici Humanitas Medical Care.

Cuore: quali sono i fattori di rischio 

I fattori di rischio delle malattie cardiache possono essere modificabili e non modificabili.

Tra i fattori di rischio non modificabili, ovvero quelli sui quali non è possibile intervenire, ci sono:

  • familiarità per malattie cardiache
  • età avanzata
  • sesso maschile.

I fattori di rischio modificabili, su cui si può intervenire, sono più numerosi: 

  • alimentazione scorretta
  • fumo
  • sedentarietà e mancanza di attività fisica
  • consumo di alcol o sostanze stupefacenti
  • obesità
  • stress
  • pressione alta
  • elevati livelli di colesterolo e trigliceridi
  • diabete.

Cuore: i sintomi da non sottovalutare

Alcuni sintomi richiedono un approfondimento medico, dunque è bene non sottovalutare i seguenti segnali:

  • palpitazioni e tachicardia 
  • dolore toracico o dietro le scapole
  • capogiri
  • sincope, ovvero improvvisa e rapida perdita di coscienza 
  • fiato corto (dispnea).

Come prevenire le malattie cardiovascolari?

La prevenzione primaria riguarda chi non ha mai avuto problemi cardiaci, la prevenzione secondaria invece interessa chi ha già avuto un infarto o altre patologie cardiache; in questo caso l’obiettivo è impedire che l’evento si ripeta o che il quadro clinico peggiori.

In entrambi i casi la prevenzione richiede controlli regolari e scelte quotidiane che riducano il carico sul sistema cardiovascolare. 

Per quanto riguarda lo stile di vita è necessario:

  • adottare una dieta equilibrata (dieta mediterranea), ricca di verdura, frutta, cereali, pesce, con un consumo ridotto di carni rosse e insaccati e di grassi saturi e zuccheri;
  • muoversi con regolarità permette al cuore di lavorare meglio, di pompare sangue con maggiore efficienza e di limitare l’accumulo di grassi nel sangue. Mezz’ora di attività fisica aerobica moderata al giorno (in base all’età e alla tollerabilità individuale), aiutano a diminuire le probabilità di sviluppare una patologia cardiovascolare.
  • dormire a sufficienza e in modo regolare contribuisce a regolare la pressione e la glicemia;
  • non fumare: il fumo danneggia le pareti delle arterie e abbassa la quota di colesterolo protettivo.
  • controllare il peso: un corpo più leggero richiede al cuore meno lavoro e riduce la pressione arteriosa. 

Per quanto riguarda i controlli e gli esami, è consigliabile:

  • effettuare una prima visita cardiologica dopo i 40 anni di età, così da conoscere il proprio quadro di rischio cardiovascolare, anche in assenza di sintomi;
  • tenere sotto controllo la pressione sanguigna e il battito cardiaco;
  • effettuare annualmente gli esami del sangue di routine, come per esempio emocromo, profilo lipidico (colesterolo, trigliceridi), glicemia, emoglobina glicata, transaminasi.
Professor Giulio Stefanini
Visite ed Esami
Visita cardiologica con elettrocardiogramma (ECG)

Sedi

Humanitas Medical Care
Milano Premuda
Viale Premuda, 12, 20129 Milano, MI, Italia
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