La donna al centro della prevenzione: se n’è parlato ai “Martedì Salute”

 “La donna al centro della prevenzione”. Di questo tema di grande attualità e importanza s’è parlato lo scorso 25 ottobre all’Hotel Concord di via Lagrange 47 a Torino nell’ambito del secondo ciclo 2022 di “Martedì Salute”. Al tavolo dei relatori c’erano due specialiste dell’Humanitas Medical Care Principe Oddone: la dottoressa Vittoria Roscigno, dietista e la dottoressa Laura Martincich, radiologa specialista in Senologia.

La dottoressa Roscigno ha esordito con una premessa molto significativa: «A favorire l’insorgenza dei tumori – ha detto la dietista di Humanitas – ci sono fattori modificabili e fattori non modificabili. La dieta appartiene alla prima delle due categorie tanto che, in caso di sovrappeso od obesità, può far aumentare fino al 20 per cento in più la possibilità di tumore, mentre in caso di dieta sbagliata questa possibilità può crescere fino al 5 per cento in più».

Pe rendere ancora più incisivo il suo intervento, la dottoressa Roscigno ha quindi illustrato ogni singola voce del qualificato “Decalogo internazionale del WCRF (World Cancer Research Fund)”, associazione no profit collegata alla ricerca sulla prevenzione del cancro legata alla dieta, al peso e all’attività fisica, con sede a Londra.

Questi i dieci punti indicati nel decalogo:

1. Mantenere un peso di salute («Rimanere stabili tenendo sempre un occhio al girovita», ha osservato la dottoressa).

2. Essere fisicamente attivi tutti i giorni («Muoversi di più, stare meno seduti»).

3. Favorire una dieta ricca di cereali integrali, frutta, verdura e legumi.

4. Limitare i cibi fast food e i cibi pronti.

5. Limitare il consumo di carni rosse, evitare o ridurre salumi e carni conservate.

6. Limitare il consumo di bevande zuccherate.

7. Limitare il consumo di alcol.

8. Non fare uso di integratori («Basta la dieta, non serve altro»), comprarli solo se ce n’è davvero bisogno.

9. Allattare al seno, quando è possibile, perché produce benefici per mamma e bebè.

10. Dopo una diagnosi di tumore seguire in maniera ancora più intensa i consigli di questo decalogo.

La dottoressa Martincich si è invece soffermata sul concetto di “breast unit” che ha raccontato così: «È un gruppo interdisciplinare di cure – ha spiegato la radiologa dell’Humanitas Medical Care Principe Oddone – che si può descrivere come un edificio a tre piani: al piano terra c’è la Radiologia, al primo piano l’Anatomia patologica e al secondo e ultimo piano ci sono i trattamenti. Il piano della Radiologia ha diverse stanze, ciascuna delle quali è dedicata a un esame diverso: mammografia, ecotomografia, agobiopsia, Risonanza magnetica».

«La prevenzione secondaria individua le lesioni precancerose e punta a raggiungere una diagnosi precoce del tumore, quando è ancora in una fase asintomatica – ha aggiunto la dottoressa Martincich -. Il 90 per cento delle donne è a rischio sporadico di carcinoma, il 10 per cento ha invece un rischio familiare». Per poi soffermarsi sui diversi esami radiologici: «La mammografia è fondamentale, la tomosintesi (una mammografia eseguita in 3D) aiuta perché essendo acquisita a strati rende più facile l’identificazione. L’ecografia viene eseguita a completamento della mammografia. L’agobiopsia, che non è dolorosa perché praticata dopo un’anestesia simile a quella del dentista, serve quando c’è un reperto sospetto: in quel caso, il prelievo di tessuto viene affidato al patologo. L’agobiopsia serve anche a capire quanto è aggressivo il tumore e a decidere il piano terapeutico più idoneo, mentre la Risonanza magnetica valuta anche la morfologia della lesione».

Prima di chiudere con un prontuario relativo agli esami radiologici che ha ribadito come la prevenzione sia più che mai fondamentale.

  • Per le donne con più di 40 anni (anche in follow up): mammografia.
  • Per le donne con meno di 40 anni asintomatiche: autopalpazione / ecografia.
  • Per le donne sintomatiche con più di 40 anni sono raccomandate: mammografia + ecografia + eventuale agobiopsia.
  • Per le donne sintomatiche con meno di 40 anni sono raccomandate: ecografia + eventuale agobiopsia + mammografia.
  •  Per le donne a elevato rischio: Risonanza magnetica / mammografia.
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