Molte persone pensano che la nostra pelle possa essere aiutata esclusivamente dall’esterno, quindi con creme, trattamenti estetici, per esempio, a base di ialuronico. In realtà, per il bene della pelle occorre lavorare principalmente dall’interno, fornendo al nostro organismo un’alimentazione corretta con l’apporto delle vitamine essenziali e un’idratazione costante.

Per saperne di più, abbiamo intervistato la dottoressa Elisabetta Macorsini, biologa nutrizionista in Humanitas Medical Care Arese.

Che cosa è meglio bere per idratare la nostra pelle?

Innanzitutto, il consiglio per la corretta idratazione della pelle è di bere poco e spesso nell’arco della giornata, magari scegliendo dell’acqua aromatizzata semplicemente con erbe (come la menta, l’alloro, la borragine ecc.) o con del succo di arancia o preparando un infuso con la buccia di limoni biologici. Rappresentano delle ottime bevande anche il tè verde, il tè rosso, i frullati e i centrifugati di frutta e verdura che apportano indispensabili vitamine, soprattutto quelle del gruppo ACE. Anche un bicchiere di vino rosso può fare bene, anche perché esso contiene fitosteroli che sono degli antiossidanti; no invece ai super alcolici.

Quali sono le principali vitamine utili alla pelle?

Molte vitamine fanno bene alla pelle.

La vitamina A aiuta a mantenere le cellule in forma ed è indispensabile per favorirne il ricambio. “Occorre sapere che questa vitamina è liposolubile e pertanto, quando per esempio mangiamo delle carote tagliate alla julienne, dobbiamo aggiungere l’olio per renderla biodisponibile”, informa la dottoressa.

La vitamina A si trova principalmente in tutti gli ortaggi e frutti arancioni, come albicocche, pesche, meloni, carote ecc.

Molto importante è anche la vitamina C, indispensabile nella formazione del collagene. “A differenza della vitamina A che, come già detto, essendo liposolubile può andare in iper accumulo, la vitamina C viene eliminata dal nostro organismo in continuazione attraverso le urine”, informa l’esperta. Poiché questa vitamina è molto sensibile alla luce, quando prepariamo una spremuta di arancia o di pompelmo rosa occorre consumarla subito per non perdere i suoi effetti benefici.

La vitamina della salute della pelle per eccellenza è la vitamina E che si trova nel germe di grano e nell’olio che da esso si ricava. Un cucchiaino di olio di germe di grano aggiunto allo yogurt è la “pozione magica” per la nostra pelle. “Le nonne consigliano addirittura di utilizzare il contenuto delle capsule degli integratori di vitamina E come crema per la notte”, riferisce la dottoressa.

Fondamentali sono anche le vitamine del gruppo B, che troviamo in carne, pesce, latte, yogurt ecc., perché concorrono a trasformare in energia il cibo che mangiamo e, quindi, a trasferire alla pelle le molecole che l’aiutano a stare al meglio.

“Altrettanto importanti per le membrane cellulari – sottolinea l’esperta – sono gli Omega 3 e Omega 6, assolutamente da introdurre nella nostra alimentazione. Quindi, via libera al pesce (tipo salmone fresco o affumicato) e ai semi oleosi come le noci.”

Infine, per il benessere delle cellule non deve mancare nella nostra dieta il coenzima Q10, un antiossidante naturale che si trova all’interno dei mitocondri e che favorisce la formazione di energia. “A conferma della sua importanza, si è visto che in determinate patologie (come, per esempio, il Parkinson) esso è carente. Possiamo trovare il coenzima Q10 nel germe di grano e nella pasta integrale”, aggiunge.

Che cosa fare se la pelle è secca?

“Quando la pelle è molto secca la cosa migliore da fare è idratarla sia dall’esterno sia dall’interno”, suggerisce l’esperta. Il dermatologo o, meglio, il medico estetico potrà migliorare l’aspetto della pelle con dell’acido ialuronico, mentre dal punto di vista nutrizionale “consiglio di introdurre nell’alimentazione frullati e centrifugati fatti in casa, per esempio a base di kiwi, melone, mandorle, noci, latte parzialmente scremato o yogurt”.

Ci sono degli alimenti particolarmente consigliati per aiutare la pelle ad abbronzarsi?

“Innanzitutto tengo a precisare che il sole è un ‘amico’, perché aiuta il nostro organismo a produrre la vitamina D, a patto però che lo si prenda con buon senso”, premette la dottoressa. E aggiunge: “L’abbronzatura è una difesa della pelle: infatti, con essa viene prodotta melanina che protegge il corredo genetico cellulare da possibili danni e dallo stress ossidativo”. Per quanto concerne l’alimentazione, tutti i cibi che contengono vitamina A, quindi quelli di base arancione e anche le noci, favoriscono l’abbronzatura.

È possibile attraverso l’alimentazione mantenere i risultati dei trattamenti di medicina estetica?

“L’aiuto del medico estetico o del chirurgo plastico è importante per migliorare l’aspetto della pelle, soprattutto con l’avanzare dell’età, ma è altrettanto essenziale la corretta alimentazione”, risponde la dottoressa Macorsini. E conclude: “Nel nostro quotidiano, quindi, dobbiamo prestare la giusta attenzione alla scelta dei cibi (e anche dell’acqua) che introduciamo nel nostro organismo, imparando a leggere le etichette, e ricordando che la nutrizione è uno stile di vita”.